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SANT’AGNELLO – È stata una serata indimenticabile quella di ieri, mercoledì 10 giugno, che ha visto il suggestivo sagrato della chiesa di Sant’Agnello trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto di rara bellezza. Protagonista assoluta la musica sinfonica, portata in scena dall’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Napoli, magistralmente diretta dal Maestro Leonardo Quadrini.

L’evento ha regalato al pubblico, composto sia da residenti che dai numerosi turisti stranieri che affollano la costiera, un’esperienza carica di emozione e talento. Il concerto, che si inserisce nel tour di fine anno dell’ensemble napoletano, ha rappresentato non solo un momento di alta espressione artistica, ma anche una preziosa piattaforma di lancio per i giovani talenti del Conservatorio, molti dei quali alla loro prima esperienza di fronte a un pubblico così vasto.

Un programma ricco di colori e suggestioni

Il Maestro Quadrini ha saputo tessere una trama musicale raffinata e variegata, spaziando tra celebri capolavori del repertorio classico. Il pubblico è stato trascinato in un viaggio sonoro attraverso l’intensità della Carmen di Bizet, l’energia delle Danze Polovesiane di Borodin e l’evocativa Cavalleria Rusticana di Mascagni.

Particolare menzione merita la proposta di brani meno consueti ma di grande fascino, come la Tarantella di Martucci nella parafrasi orchestrale di Rino Maione – eseguita in prima assoluta – e le atmosfere spagnoleggianti di Chabrier, che hanno trovato una cornice ideale nella splendida piazza sorrentina [01:52]. La serata ha raggiunto il suo apice con la suite dal Lago dei Cigni di Čajkovskij, che ha incantato i presenti con la sua potenza e il suo lirismo, culminando in un’apoteosi finale di grande impatto [02:14].

Un impegno per la cultura in Penisola

Il Maestro Quadrini, che oltre al ruolo di direttore riveste quello di guida didattica e pedagogica, ha sottolineato l’importanza di questi appuntamenti: «Il Conservatorio non è solo un baluardo didattico, ma anche sinfonico. Vogliamo farci sentire, farci apprezzare e socializzare attraverso la musica in luoghi bellissimi come questo» [02:45].

Questo concerto segna solo l’inizio di una ricca estate musicale per la Penisola Sorrentina. Il Maestro ha infatti anticipato nuovi importanti appuntamenti, tra cui un omaggio al grande Ennio Morricone in compagnia della leggendaria tromba di Nello Salza e altre collaborazioni prestigiose che confermano Sant’Agnello come centro nevralgico della cultura estiva [03:21].

Una serata, dunque, che ha confermato come la grande musica, quando unita alla passione dei giovani e alla bellezza del territorio, sappia parlare al cuore di chiunque, lasciando un segno indelebile in chi ha avuto la fortuna di esserci.

A coronare la splendida serata musicale sul sagrato della chiesa di Sant’Agnello non sono mancati i momenti di profonda emozione istituzionale. A fare gli onori di casa è stato il Sindaco Antonino Coppola, che ha accolto con orgoglio l’Orchestra Giovanile del Conservatorio di San Pietro a Majella, istituzione d’eccellenza che proprio quest’anno celebra il suo bicentenario [00:27].

Un legame personale con la musica

Il primo cittadino ha voluto condividere con i presenti un toccante ricordo personale. Pur non essendo un musicista, il Sindaco ha raccontato il suo intimo legame con il Conservatorio, risalente agli anni in cui studiava Medicina a Napoli [00:49]. «Per me era un luogo magico, un luogo sospeso nella città», ha confidato, ricordando come, nel passare tra il Policlinico e l’ateneo, si fermasse spesso sotto le finestre del San Pietro a Majella per ascoltare le prove dei giovani talenti, trovando in quelle note un rifugio dal chiasso cittadino di allora [01:11]. Non avrebbe mai immaginato, all’epoca, che un giorno avrebbe avuto l’onore di presentare un concerto di quella stessa prestigiosa istituzione proprio nella sua Sant’Agnello.

La cultura al centro della comunità

Il Sindaco ha ribadito la ferma volontà dell’amministrazione di mettere la cultura al centro delle attività locali, ringraziando il parroco Don Emanuel Miccio per l’ospitalità e la professoressa Emma Ennacoli, la cui determinazione è stata fondamentale per portare l’evento in Penisola dopo tre anni di attesa [00:09], [02:25].

Un momento di particolare convivialità si è registrato quando il Sindaco ha invitato sul palco il neosindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, presente tra il pubblico [03:14]. Fattorusso, visibilmente emozionato, ha ringraziato per l’invito, sottolineando il profondo legame di amicizia che continua a unirlo all’amministrazione di Sant’Agnello, in uno spirito di collaborazione istituzionale che va oltre i confini amministrativi [03:45].

La serata si è così trasformata non solo in un momento di alta cultura, ma in una vera festa di comunità, dove il passato e il presente si sono intrecciati sotto le note dell’orchestra.

Video di riferimento: Gran concerto sinfonico S. Agnello 10 Giugno 2026

L’accoglienza di Don Emanuele Miccio: «Sono il custode delle chiavi»

Ad aprire le porte al grande evento musicale è stato Don Emanuele Miccio, parroco della chiesa di Sant’Agnello, che ha rivolto ai presenti un breve ma significativo saluto.

Con un tocco di ironia e grande umiltà, Don Emanuele ha voluto chiarire il suo ruolo di “padrone di casa”: «Tante volte mi viene detto che il parroco è il padrone di casa, ma io rispondo sempre che, al massimo, sono colui che ha le chiavi» [00:09].

Proprio con questo spirito di servizio verso la comunità, ha espresso la sua gioia nel poter trasformare il sagrato della chiesa in un palcoscenico per l’Orchestra del Conservatorio, definendo la serata un vero e proprio “dono” di musica ed energia per tutti i presenti [00:21]. Un ringraziamento sentito è stato rivolto ai giovani musicisti e ai maestri che, con il loro lavoro costante, hanno reso possibile una serata che il parroco ha definito carica di «trepidante attesa»

Gaetano Panariello: «I nostri giovani sono il futuro di una storia millenaria»

A prendere la parola durante la serata è stato anche Gaetano Panariello, direttore del prestigioso Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, che ha voluto sottolineare il profondo valore simbolico di questo concerto.

Il Direttore ha esordito elogiando la coesione dimostrata dalla Penisola Sorrentina, descrivendola come una «grande squadra» capace di unirsi per promuovere l’eccellenza [00:00]. Guardando ai giovani musicisti sul palco, Panariello ha osservato con orgoglio: «Voi qui vedete rappresentata la nostra gioventù, quelli che proietteranno il conservatorio nei prossimi 200 anni» [00:18].

Un’eredità che guarda al futuro

Panariello ha ricordato l’immensa storia del San Pietro a Majella, istituzione nata nel 1807 ma con radici che affondano nelle antiche istituzioni musicali napoletane della fine del ‘500. Egli ha evidenziato come l’orchestra sia non solo un luogo di alta formazione tecnica — dove si imparano la disciplina, il rispetto reciproco e il valore del lavoro collettivo — ma anche una palestra di vita, sotto la guida esperta del Maestro Leonardo Quadrini [01:20].

Il Direttore si è detto piacevolmente sorpreso dalla scelta del programma, elogiando in particolare la riscoperta di brani rari come l’intermezzo da Tilda di Francesco Cilea — figura legata indissolubilmente al Conservatorio, essendone stato studente e poi Direttore per vent’anni — e la prima esecuzione assoluta della fantasia di Rino Maione [01:56], [02:45].

Un intervento denso di orgoglio e visione, che ha ben rappresentato il ponte tra l’antichissima tradizione musicale partenopea e l’energia vibrante dei musicisti di domani.