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Minori: quella “carcassa mangianulla” che può rinascere e tornare utile. Appello agli artisti del upcycling urbano in vacanza.

Conclusi da poco e con grande partecipazione, gli “Stati Generali dell’Ambiente della Campania”, chehanno dedicato tre giorni di approfondimenti sullo sviluppo delle strategie ambientali.
Nella sessione Campania sostenibile è  stato conferito il riconoscimento, ad 11 Comuni, per i risultati significativi ottenuti nella tutela ambientale, col titolo “Comune Plastic Free 2026″, alla presenza del Governatore Roberto Fico e dell’Assessoreall’AmbienteClaudia Pecoraro.
Tra le amministrazioni che si sono distinte per risultati conseguiti nel livello di eccellenza, non figura nessun comune della Costa d’Amalfi, ma piuttosto delCilentoAgropoli è sul podio come primo in graduatoria.

La raccolta della plastica e del suo riciclo sono sfide migliorabile nel tempo,ed in questo gli ecocompattatori di ultima generazione RVM, (Reverse Vending Machine), diventano performanti, soprattutto se installati presso i punti vendita, gli impianti sportivied in generale, nei luoghi a forte aggregazione, nei quali vi è un grande consumo di acqua minerale e bibite in bottiglia infatti qui la raccolta riesce a realizzare quote notevoli.
Gli RVM permettono di conferire i contenitori, ottenendo punti in base al numero di pezzi inseriti e, grazie a un meccanismo di premialità, li trasformano in coupon e sconti da spendere nei negozi ed attività aderenti.

Nei comuni della Costa d’Amalfi ne sono stati installati diversi, a Tramonti, Maiori, Amalfi ed a Vietri sul Mare ben due, eppure il primo comune a dotarsi di una di queste preziose macchine, è stato il piccolo paese di Minori, dove nel 2019 l’Assessore all’Ambiente Sergio Bonito, lo presentò orgogliosamente. Ben prima che venissero distribuite le card ai residenti, la preziosa “mangiaplastica” però si guastò, per l’uso scorretto o forse vandalico.

Da allora si è rimasti tutti in attesa che la macchina venisse riparata o sostituita, e dopo un primo periodo di stasi, che venisse almeno rimossa.
Dopo circa 7 anni si sta optando per una nuova possibilità, quella che uno street artist in vacanza, possa trasformare quello scatolone di ferraglia in qualcosa di piú gradevole ed utile.

Quella dell’upcycling o “riciclo creativo”, è il processo di trasformazione di materiali di scarto, oggetti usati o prodotti indesiderati in nuovi oggetti, ed in questa ottica il compattatore di Minori potrebbe meritarsi considerazione.

Lanciamo un appello agli artisti del upcycling urbano, per valorizzare una nuova tipologia di oggetto da riciclare: dopo vagoni, pareti stracciati, container e bidoni in ferro, vecchi pneumatici e bancali di legno, inauguriamo l’era degli ecocompattatori!

Resta il rammarico dei residenti, di essere arrivati per primi a dotarsi di quell’innovativo mangiaplastica, per poi vederlo abbandonato all’incuria ed al paradosso di vederlo mutarsi a sua volta in mega rifiuto cittadino.

N.B. Per realizzare legalmente un progetto di“street art” su beni pubblici in disuso, occorre seguire la procedura prevista dalle norme locali. Agire senza i permessi corretti costituisce un reato penale (Art. 639 C.P. “Deturpamento e imbrattamento di cose altrui”).