Da Positano a Piano di Sorrento: la Costiera festeggia il matrimonio di Antonio e Tea a Praiano
Quando il mare della Costiera Amalfitana incontra l’orizzonte, sembra suggerire che non esistano barriere. È lo stesso messaggio sussurrato dal fatidico “sì” pronunciato da Antonio De Luise e Tea D’Esposito, che hanno coronato il loro sogno d’amore unendo idealmente tre perle assolute del nostro territorio: Praiano, Positano e Piano di Sorrento.
La solenne cerimonia religiosa si è svolta in uno degli scenari più suggestivi e intimi della Divina Costiera: la Chiesa della Santissima Annunziata della Praia. Un luogo iconico, quasi sospeso tra la roccia e le onde, che ha fatto da cornice a una funzione ricca di commozione e spiritualità.
A suggellare l’unione dei due sposi è stata una concelebrazione d’eccezione, presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Fusco, Vescovo della diocesi, affiancato per l’occasione da Don Nello Russo e Don Danilo Mansi. La loro presenza ha conferito al rito una solennità particolare, abbracciando gli sposi nella fede e nell’affetto di una comunità intera.
Terminata la liturgia, i festeggiamenti si sono spostati nel cuore pulsante della Marina di Praia. Gli sposi hanno accolto parenti e amici in una location d’incanto, affidandosi all’eccellenza dell’ospitalità locale. Il ricevimento ha visto protagonisti i sapori inconfondibili dello storico ristorante Da Alfonso a Mare e l’atmosfera esclusiva ed elegante di Galamaris.
Tra brindisi vista mare, specialità culinarie della tradizione campana e musica, la giornata si è trasformata in un evento indimenticabile.
L’unione di Antonio e Tea non è solo l’incontro di due anime, ma la dimostrazione di come i sentimenti profondi sappiano azzerare le distanze, tessendo un filo invisibile tra le scogliere di Praiano, i vicoli di Positano e le terrazze di Piano di Sorrento.
Agli sposi, avvolti dall’affetto dei loro cari e dalla magia di un paesaggio unico al mondo, vanno i più sinceri auguri per una vita insieme che sia radiosa, serena e profonda esattamente come il mare della loro terra.


