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Lucia Ferrigno, la poesia che nasce dal dolore e diventa bellezza: il premio a Pompei per “Meditazione”

Un riconoscimento che racchiude poesia, memoria e profondità dell’anima. La professoressa Lucia Ferrigno di Atrani ha conquistato il primo premio nella sezione poesia del concorso di scrittura creativa “La Grande Pompei 2026”, dedicato al tema “La Bellezza nelle sue molteplici sfaccettature”. Il prestigioso attestato le è stato conferito per la lirica “Meditazione”, premiata per “l’intensità lirica e la profondità del pensiero”.

Un premio che va oltre il valore letterario: nelle parole di Lucia Ferrigno vive infatti un percorso intimo, un dialogo silenzioso con la memoria del marito scomparso un anno fa. La poesia diventa così uno spazio dove il dolore incontra la luce, dove l’assenza si trasforma in presenza attraverso il ricordo e la forza consolatrice della bellezza.

Atrani Lucia ferrigno premio a Pompei

La professoressa Ferrigno, profondamente legata alla sua terra, Atrani, ha saputo raccontare con delicatezza quel fragile confine tra sofferenza e rinascita. La sua “Meditazione” si apre davanti al mare, elemento simbolico della Costiera, luogo di contemplazione e infinito:

“Osservo dai vetri del balcone i riflessi dell’alba sul mare: ho ancora il buio dentro di me e le lacrime, silenziose, sanno di notte.”

Sono parole che raccontano il vuoto lasciato da una grande perdita, ma anche il bisogno di cercare una nuova armonia dentro il dolore. La natura diventa compagna del viaggio interiore: il cielo, il vento, il mare e la luce del mattino accompagnano una riflessione profonda sull’amore e sul tempo.

“Il vuoto della solitudine, la nostalgia di un amore volato verso un orizzonte impalpabile.”

Nel testo premiato, il ricordo del marito non è soltanto nostalgia, ma diventa una presenza che continua a vivere attraverso la bellezza dei momenti condivisi. La poesia attraversa il buio della perdita per arrivare lentamente a una nuova consapevolezza: “D’improvviso un bagliore di luce mi attraversa: la rêverie riemerge e mi riporta alla felicità del tempo che fu, a una bellezza che forse non è mai scomparsa.”

È proprio questa capacità di trasformare il dolore in pensiero poetico ad aver colpito la giuria. Lucia Ferrigno racconta la bellezza non come semplice apparenza, ma come forza interiore capace di sostenere l’animo umano.

“Il bello consola: è equilibrio tra immaginazione e intelletto, ordine e armonia. Ci eleva oltre la contingenza e attenua il pensiero della fine.”

La poesia arriva poi al momento più intenso, quello in cui il legame con l’amato sembra superare il limite dell’assenza: “Forse il mio amore è lì.”

E ancora: “È trascorso un anno dalla tua assenza. Un carro di luce attraversa il mare e mi accoglie. Salgo senza timore. Forse è un viaggio.”

Un’immagine potente e delicata, dove il dolore lascia spazio alla speranza e dove il ricordo diventa un ponte verso l’eternità.

Con questo premio, Lucia Ferrigno porta ad Atrani un riconoscimento che celebra non solo una poesia, ma una testimonianza universale: quella di un amore che continua oltre il tempo e di una bellezza capace di dare voce anche al silenzio della perdita.

La sua “Meditazione” è un canto alla vita, alla memoria e alla forza dell’anima: perché, come emerge dai suoi versi, “il bello e il sublime, finalmente uniti, conducono oltre il tempo, in un abbraccio silenzioso verso l’eternità.”

Atrani Lucia ferrigno premio a Pompei

Congratulazioni alla professoressa Lucia Ferrigno, una persona di grande spessore culturale, capace di unire la profondità del pensiero alla delicatezza dell’animo. La sua sensibilità, la sua eleganza interiore e la sua autentica umiltà rendono ancora più prezioso questo riconoscimento. Dietro il talento della scrittura emerge una donna che sa trasformare le esperienze della vita in emozione , donando agli altri riflessioni profonde e momenti di vera bellezza. Con questo scritto continua a testimoniare, attraverso la cultura e la poesia, la forza dell’anima.