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Il 35ennale del corso musicale dell’Istituto comprensivo “Ungaretti – Fucini”

Lo scorso giovedì 4 giugno si è tenuta presso il cinema Nexus del Maximall di Pompei uno straordinario evento: i festeggiamenti per il 35ennale della fondazione  del corso musicale dell’Istituto comprensivo “Ungaretti – Fucini”. L’evento ha il suo rilievo per molteplici motivi. In primis per la presentazione dei lavori svolti durante l’anno dall’orchestra, magistralmente diretta dal prof. Marco Nocera, brani orchestrali, appunto, sapientemente cuciti su ogni piccolo musicista dai propri docenti, nella persona della prof.ssa Rosanna Maddalena docente di Flauto traverso nonchè coordinatrice di dipartimento del corso musicale, Antonio De Rosa docente di clarinetto, Dario Longobardi docente di percussioni, Giovanni Perino docente di chitarra, Giovanni Sanarico docente di violoncello, Ferdinando Russo docente di pianoforte e Davide Russo docente di pianoforte. La vera colonna portante di questo straordinario evento è, però, il ricordo trasversale di tanti momenti in cui la musica non solo ha dato lustro ed eccellenza al paese della “pasta” ma anche perchè, come direbbe il sindaco Nello D’Auria, la “grande bellezza” passa attraverso l’arte e la cultura di cui quest’istituto si fa promotore da ben trentacinque anni. L’evento voluto fortemente dalla dirigente scolastica Pina Maddaloni ha preso forma lo scorso anno quando la sua audace lungimiranza, a chiusura dell’ anno scolastico e in concomitanza di uno spettacolo stupefacente, promise a genitori e alle istituzioni tutte che avrebbero partecipato ancora ad uno straordinario evento, il quale ci avrebbe ci avrebbe maggiormente stupito e così è stato. Abbiamo chiesto alla dirigente di rispondere a qualche nostra domanda per poter capire meglio il suo punto di vista.

Le abbiamo chiesto infatti come si sentisse nel dover trasmettere ai ragazzi l’importanza di crescere attraverso la musica. La sua risposta è stata che essere circondati dall’affetto di tanti docenti e amici accorsi è la prova tangibile di una scuola radicata sul territorio, una scuola di prossimità, che stabiliste sinergie con istutuioni del territorio e con le singole famiglie, cosa che i ragazzi comprendono e di cui ne sono orgogliosi. Le abbiamo chiesto anche come vede il fututo di questa orchestra, anche in questo caso le sue parole sono state profetiche in quanto sostiene che la vera magia è la quell’azione combinata tra allievi e un corpo docente instancabile che si dedica loro ogni giorno e che produce un risultato complessivo di vero spessore. Questa la mission per i prossimi anni: allievi motivati oltre che talentuosi e un corpo docente sempre più zelante che trasformi la passione in disciplina e questa disciplina trasformi il talento in arte. In questo ancora una volta il supporto istutuzionale deve essere fontamentale per sostenere questi giovani talenti per trasformare la scuola in un “scuola di vita” come valore fondamentale, quel valore aggiunto che divine un’ inestimabile ricchezza. Infine, le abbiamo chiesto quale potesse essere il ruolo della scuola veicolato dalla musica. In questo caso abbiamo avuto conferma che l’I.C. “Ungaretti- Fucini” è una scuola dove non solo si impara ma soprattutto si apprende come diventare persone migliori, più sensibili ad affrontare i disagi della vita e, dunque,  la dirigente ha ricordato che il 4 giugno è la giornata Internazionale dei Bambini Innocenti Vittime di Aggressioni istituita dalle Nazioni Unite.

Generico giugno 2026

Questa serata è proseguita accogliendo la testimonianza di tante generazioni di giovani musicisti grati non solo alla musica in quanto tale, ma anche a chi ha fatto amare loro uno strumento, dando anche in questo caso un valore aggiunto di inestimabile per il suo potere culturale. Questo plauso è andato a tanti dirigenti, docenti e personale scolastico che nel tempo hanno innescato una “scintilla” (così nella presentazione,  il digital creator Giovanni Cascone, ci presenta la piccola nota che ha raccontato dell’illustre passato) che ha preso sempre più il forma nel racconto si del tempo trascorso ma che anche ha raccontato ciò che è l’identità di una comunità fervente e dinamica che non si è fatta scoraggiare nemmeno nel momento più buio della nostra recente storia, ovvero lo stop voluto dal Covid-19, in quel periodo l’orchestra ha continuato a pulsare come quel cuore di una comunità che non si arrende ma che nonostante fisicamente separta resta unita e va avanti. La commozione ad ogni brano è stata altissima, ad ogni immagine ognuno dei presenti ha ritrovato il suo passato ma anche il suo presente. La magia di questa serata non è terminata con i ringraziamenti di rito ma con una promessa che si fa speranza, ovvero quella di portare di anno in anno sempre più la musica nella vita dei ragazzi, ma questa non è stata l’unica promessa.

Il signor Negri, in quanto proprietario della struttura, ci preannunciato la costruzione di una struttura nuova struttura che consentirà ancor di più di stringere legami tra la storia e il futuro del territorio partendo proprio dalla Pompei pre eruzione del 79 a. C.

Ha concluso con il suo discorso istituzionale il Sindaco Nello D’Auria, che da sempre esalta le eccellenze del nostro territorio, sottolinenado un aspetto fondamentale ovvero che la musica “aiuta ad ascoltarci l’uno con l’altro e quindi a vivere meglio”, dunque la mucica crea. Per lui come per la senatrice della Repubblica Annarita Patriarca, anche lei ex allieva di questo corso, non si può non essere orgogliosi di tutto ciò che in questi trentacinque anni è stato costruito con tanta dedizione e merito.

La kermesse si è conclusa con lo spettacolo di giochi di luce e acqua delle maestose fontane del Maximall che hanno regalato una cornice suggestiva all’intera serata.