Afeltra difende il valore della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare: «È storia, cultura e identità della nostra città»
|Geppino Afeltra lascia il Comitato Regate: «Più orgoglio e meno polemiche per Amalfi»
Con un lungo messaggio pubblicato sui social, Geppino Afeltra ha annunciato la conclusione del suo incarico di vicepresidente del Comitato di Amalfi per le Regate delle Antiche Repubbliche Marinare. Un intervento che assume i toni di un bilancio personale ma anche di una riflessione sul significato culturale e identitario di una delle manifestazioni simbolo della città.
Nel suo messaggio, Afeltra ha innanzitutto rivolto un ringraziamento al sindaco Daniele Milano e all’amministrazione comunale per la fiducia accordatagli durante il mandato. «Si conclude per me un incarico che, per la seconda volta, mi ha permesso di vivere un’esperienza unica», ha scritto, definendo il ruolo ricoperto come un importante percorso di crescita sportiva, umana e identitaria.
L’ex vicepresidente ha poi evidenziato il lavoro svolto dietro le quinte da organizzatori, collaboratori ed esperti della Regata, sottolineando come la riuscita dell’evento sia il risultato di impegno, competenza e passione. «Nulla è scontato», ha affermato, rimarcando il valore dell’abnegazione di quanti contribuiscono alla realizzazione della manifestazione.
Non è mancato un riferimento alle critiche che spesso accompagnano l’evento. Afeltra ha invitato a evitare giudizi superficiali e polemiche che, a suo avviso, non contribuiscono alla crescita della Regata né alla valorizzazione di Amalfi. «Parlare, giudicare o sentenziare con superficialità non è né utile né rispettoso», ha scritto, ricordando che la manifestazione rappresenta prima di tutto un patrimonio culturale e turistico della città, oltre che una complessa competizione remiera.
Nel passaggio finale del suo intervento, Afeltra ha lanciato un appello alla comunità amalfitana affinché prevalgano spirito di appartenenza e sostegno verso la manifestazione. «È tempo di essere orgogliosi, partecipi e lucidi», ha concluso, esortando a superare divisioni e critiche speculative per guardare con maggiore consapevolezza al valore storico e identitario della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare.


