Filippo Coarelli, 90 anni di archeologia: omaggio a un maestro che ha riscritto la storia
di lucio esposito
Roma – Il mondo dell’archeologia celebra il novantesimo compleanno di Filippo Coarelli, nato a Roma il 9 giugno 1936. Figura di spicco dell’antichistica internazionale e professore emerito dell’Università di Perugia, Coarelli rappresenta un pilastro insostituibile per la comprensione del mondo classico, avendo dedicato la sua vita a decifrare le trame nascoste dell’antichità, con un focus privilegiato sulla topografia di Roma e del Lazio.
Allievo del grande Ranuccio Bianchi Bandinelli, Coarelli ha saputo unire un rigore scientifico di altissimo profilo a una straordinaria capacità di divulgazione, rendendo l’archeologia un campo vivo, accessibile e profondamente connesso all’identità italiana. Dalle sue fondamentali ricerche sul Foro Romano e il Campo Marzio, fino agli studi sui santuari del Lazio repubblicano, ogni sua opera è stata una pietra miliare che ha alterato e arricchito la nostra percezione dello sviluppo monumentale e sociale della Città Eterna.
Il prestigioso riconoscimento di Sant’Agnello
Proprio a testimonianza del profondo legame che unisce il suo lavoro al territorio e alla memoria delle grandi figure dell’archeologia, il nome di Filippo Coarelli è stato protagonista lo scorso anno a Sant’Agnello. Nel giugno 2024, il professore è stato insignito del Premio Internazionale Paola Zancani Montuoro, un riconoscimento che celebra il suo eccezionale percorso di studioso.
Durante la cerimonia, il Sindaco di Sant’Agnello ha sottolineato come il premio non voglia essere solo un omaggio accademico, ma un tributo civile a uno studioso che ha saputo, con le sue ricerche e il suo impegno, trasformare l’archeologia da disciplina “elitaria” in patrimonio collettivo di bellezza e conoscenza. Ricevendo il premio, Coarelli ha espresso la sua profonda gratitudine, ricordando la figura di Donna Paola Zancani Montuoro, pioniera dell’archeologia italiana, evidenziando il valore etico e civile che la ricerca scientifica porta con sé.
Un instancabile instancabile studioso
A 90 anni, il dinamismo di Coarelli non conosce sosta. Recentemente, ha tenuto una serie di “Lezioni di archeologia” dedicate a capolavori ellenistici come il Laocoonte e le sculture di Sperlonga, confermando come la sua curiosità intellettuale sia rimasta quella di sempre. Membro delle più prestigiose accademie nazionali e internazionali — dai Lincei all’Academia Europaea — Coarelli continua a essere un faro per generazioni di archeologi e appassionati.
Celebrarlo significa celebrare non solo l’uomo, ma l’importanza di preservare e interpretare il nostro passato. Come lui stesso ha sempre dimostrato attraverso le sue pubblicazioni e il suo instancabile lavoro sul campo, studiare l’antico significa, in ultima analisi, comprendere meglio chi siamo oggi.

