Festival del Giornalismo a Piano di Sorrento: Sigfrido Ranucci si racconta tra scorta, inchieste e il “ritorno della casta”
Festival del Giornalismo a Piano di Sorrento: Sigfrido Ranucci si racconta tra scorta, inchieste e il “ritorno della casta”. Nella cornice di Villa Fondi, in occasione del Festival Internazionale del Giornalismo, organizzato dal giornalista Vincenzo Iurillo de Il Fatto Quotidiano, Sigfrido Ranucci ha rilasciato un’intervista ai nostri microfoni, affrontando i temi caldi del giornalismo investigativo e della sua vita privata. Costretto a vivere sotto scorta per le sue inchieste con Report, Ranucci ha minimizzato l’impatto sulla sua quotidianità, ringraziando lo Stato e le forze dell’ordine che gli permettono di lavorare in tranquillità. Il giornalista ha poi offerto una dura riflessione sul concetto di “casta”, definita come un’entità che punta a rimanere impunita per favorire gli interessi di grandi multinazionali a discapito dei territori e dei lavoratori. In questo contesto, l’erosione dell’indipendenza di magistrati e giornalisti scomodi serve proprio a eliminare gli unici ostacoli a tale sistema. Sul silenzio delle istituzioni, Ranucci è stato categorico: «Non riusciremo mai ad avere la verità fino a che lo Stato non sarà pronto a processare se stesso». Infine, rispondendo alle curiosità sul mondo del pallone – che spesso genera più clamore di altre inchieste gravissime – il conduttore ha confermato che l’attenzione sui club non si spegnerà: «Chiunque incontro mi chiede dell’Inter. Lo tratteremo, lo abbiamo già fatto e continueremo a farlo. Ci vuole solo un po’ di pazienza».


