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Festa a Vico senza la piazza: la metamorfosi della kermesse di Gennaro Esposito fa discutere

Festa a Vico senza la piazza: la metamorfosi della kermesse di Gennaro Esposito fa discutere ed era inevitabile. Una settimana fa ci siamo visti alla Torre del Saracino a Seiano per sapere che Festa a Vico non sarà più in piazza “Sono scomode le postazione e tanta responsabilità “, responsabilità che va sulle spalle del solo Gennarino e lo capiamo, anche se a noi dispiace tantissimo non vedere più qell’allegria anche se confusa. Inoltre la Charity Dinner sarà ospitata a Sorrento a Le Sirene un luogo di lusso, tante cose che fanno pensare a un abbandono di Vico , a noi dispiace a dire la verità, ma chiamiamola metamorfosi, non tutto è immutato nella vita .

La ventitreesima edizione di Festa a Vico, la celebre rassegna enogastronomica ideata e animata dallo chef due stelle Michelin Gennaro Esposito (patron del ristorante Torre del Saracino), segna un punto di svolta epocale e radicale nella sua gloriosa storia. Per la prima volta, l’evento abbandona la tradizionale formula delle postazioni diffuse nel centro cittadino e nella storica piazza di Vico Equense. Una scelta coraggiosa, dettata dalla necessità di tutelare l’essenza stessa della cucina d’autore e la qualità del messaggio gastronomico. La piazza era un gioia ma confusa e disordinata, forse è stato anche “fortunato”  a non passare guai, di sicuro c’era chi pagava tanto veniva tardi e non mangiava niente e chi si imbucava , cosa non impossibile.

La necessità di fare ordine e rimettere al centro il “focus” culinario ha spinto gli organizzatori a ridisegnare la mappa logistica della manifestazione. La prestigiosa Charity Dinner, l’appuntamento benefico che raccoglie l’eccellenza dei top chef nazionali e internazionali, quest’anno si trasferisce ufficialmente fuori dai confini comunali di Vico Equense per trovare ospitalità nella vicina ed elegante cornice di Sorrento, presso le splendide strutture dell’Hotel Bellevue Syrene.

Dispiace perdere la parte popolare della manifestazione, ci divertivamo tanto , era una festa, senza canoni , la festa in piazza con gli chef famosi e l’incontro con il popolo per noi era meraviglioso, ma non possiamo chiedere che questo evento ricada sulle spalle tutto su uno chef , troppe responsabilità, troppi problemi organizzativi, troppi rischi e confusione, peccato, ma è così. Non poteva farlo lui e non da solo. Poi Gennarino vuole crescere, andare oltre , cambiare forse anche vita , ma non scopo, la solidarietà. Che è meravigliosa e concreta. Intanto ti diciamo grazie per i momenti felici.