De Magistris a Sorrento: “La Costituzione è il battito cardiaco della democrazia, ma l’alto potere la tradisce”
De Magistris a Sorrento: “La Costituzione è il battito cardiaco della democrazia, ma l’alto potere la tradisce”. Nella cornice di Villa Fiorentino a Sorrento, in occasione del Festival Internazionale del giornalismo e del libro di inchiesta, organizzato magistralmente dal giornalista de Il Fatto Quotidiano, Vincenzo Iurillo, l’ex magistrato e già sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, è intervenuto ai nostri microfoni per presentare il suo libro “Attuare la Costituzione”. Un intervento accorato, il suo, volto a rimettere al centro del dibattito pubblico la Carta Costituzionale, definita non come un semplice testo scritto, ma come il vero e proprio “battito cardiaco della democrazia” . Il cuore del saggio di De Magistris ruota attorno a un paradosso tutto italiano: la bellezza e la lungimiranza della nostra Carta a fronte della sua mancata applicazione. “Il libro dimostra come questa Costituzione così bella sia anche così poco attuata e tradita soprattutto da chi, ai vertici della politica e delle istituzioni, la dovrebbe far applicare”. A fronte di questo “tradimento dall’alto”, l’ex europarlamentare contrappone l’azione e la resistenza civile che partono dal basso, portando come esempio concreto la propria esperienza personale vissuta sia all’interno della magistratura sia alla guida della macchina comunale partenopea. Tuttavia, la strada dell’attuazione costituzionale non è priva di ostacoli: “Più attui la Costituzione, più vieni attaccato dal sistema” – ha denunciato De Magistris – “perché se la Costituzione vive davvero, noi avremo tutti quanti più diritti e il potere meno potere di abusare del potere”.
lavoro precario e la piaga delle morti bianche
Sollecitato sul primo articolo della Carta, che definisce l’Italia una Repubblica fondata sul lavoro, l’ex sindaco ha espresso parole di profonda amarezza di fronte all’attuale panorama occupazionale, segnato da precarietà, sfruttamento e sommerso. “In Italia ci sono sei morti al giorno sui luoghi di lavoro. Il più delle volte sono omicidi, non sono ‘morti bianche’ come le chiamano”, ha tuonato De Magistris, evidenziando come la sicurezza venga troppo spesso sacrificata in nome dello sfruttamento. “Non possiamo dire che questo articolo sia stato attuato se tanta gente non ha il lavoro, se molti lo ottengono ‘col cappello in mano’ da qualcuno o se è sottopagato e precario”. Le categorie più colpite da questa deriva rimangono, secondo il giurista, i giovani, le donne e gli immigrati.
”La Costituzione non è una raccomandazione, va attuata”
Alla domanda su possibili riforme o modifiche al testo del 1948, De Magistris si è detto fermamente contrario, sottolineando la chiaroveggenza dei padri costituenti e ricordando come i tentativi di modifica passati siano sempre stati respinti dai cittadini. “Io sono un giurista, la Costituzione sta alla piramide del diritto. C’è un obbligo giuridico da parte di tutti coloro che ricoprono incarichi istituzionali di attuarla”. La Carta non va intesa come un consiglio da seguire a tempo perso, bensì come un dovere supremo: “Chi non lo fa o chi si gira dall’altra parte o la calpesta, è semplicemente un traditore della Costituzione, della Democrazia, della Repubblica e fino anche della Resistenza, perché i partigiani lottarono per consentirci di avere libertà, uguaglianza, giustizia e fratellanza”.

