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Atrani si ferma nel ricordo: emozioni e memoria per “Amarcord, per non dimenticare”

Una piazza raccolta, tante storie, un filo comune fatto di affetto e memoria. Si è conclusa con grande partecipazione e profonda commozione la serata “Amarcord – Per non dimenticare”, organizzata in Piazza Umberto I ad Atrani, un appuntamento dedicato al ricordo di alcune figure care alla comunità e alle loro famiglie.

L’iniziativa, introdotta dai saluti del sindaco dott. Michele Siravo e presentata dalla prof.ssa Lucia Ferrigno e dal giornalista Di Giovanni, un amico di Atrani, ha visto protagonisti i ricordi di Quirino Santoro, Salvatore Di Chiara (Torino), Teresa Buccieri, Pietro Lagrotta e Giovanni Parascandolo. Una serata costruita attraverso immagini, fotografie e video che hanno riportato sullo schermo volti, momenti e frammenti di vita: ricordi capaci di unire il dolore della perdita alla forza dell’amore lasciato da queste persone.

Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio nella memoria la musica di Francesco Corvino e Damiano Andretta. Una serata caratterizzata da racconti personali, emozioni e momenti di grande partecipazione.

Nel suo intervento il sindaco Siravo ha voluto sottolineare il valore collettivo dell’iniziativa, estendendo a tutti i cittadini la possibilità di proporre in futuro il ricordo di un proprio caro: «Ogni famiglia custodisce una storia, ogni persona lascia un segno nella comunità – è stato il senso del suo messaggio – e ricordare significa mantenere vivo un legame».

Il primo cittadino ha inoltre ricordato aspetti dolorosi legati alle storie raccontate durante la serata: quattro delle persone ricordate sono state portate via dal “male del secolo”, un richiamo forte all’importanza della prevenzione e dei controlli sanitari. Siravo ha invitato tutti a non sottovalutare la prevenzione, sottolineando come la diagnosi precoce possa rappresentare un elemento fondamentale.

Un altro passaggio particolarmente sentito ha riguardato una vicenda legata alle difficoltà dei collegamenti e dei trasporti sanitari: il sindaco ha ricordato il caso di chi, tra le persone ricordate, ha subito ritardi nei soccorsi anche a causa delle problematiche note legate al trasferimento verso l’ospedale di Salerno, auspicando un potenziamento del presidio sanitario di Castiglione, considerato un punto essenziale per il territorio.

Durante la serata non è mancato un momento di riflessione della professoressa Lucia Ferrigno, che ha espresso profondo rammarico per alcuni commenti e polemiche apparsi sui social alla notizia dell’organizzazione dell’evento. Un richiamo alla necessità di confrontarsi con maggiore serenità: secondo Ferrigno, è sempre più semplice e soprattutto più giusto esprimere le proprie idee apertamente, con sincerità e rispetto, anche di dissenso, piuttosto che affidarsi a giudizi sui social che alimentano dissapori e fraintendimenti.

La docente ha inoltre ricordato che l’iniziativa non aveva altro scopo se non quello di celebrare la memoria e la comunità, evidenziando anche il gesto del fratello di Pietro Lagrotta, che ha offerto gratuitamente il buffet finale per tutti i partecipanti.

Una serata, dunque, nel segno del ricordo ma anche della condivisione. Lacrime, commozione e dolore si sono intrecciati a sorrisi, racconti e gratitudine, in un’atmosfera che ha restituito il senso più autentico della parola “amarcord”: non soltanto guardare al passato, ma custodire persone e storie che continuano a vivere nella memoria collettiva.

Una manifestazione riuscita, capace di trasformare una piazza in un luogo di incontro, affetto e appartenenza.