Logo
Atrani, Premio “Francesca Mansi”: gli studenti delle prime della secondaria I.C. “G. Sasso”immaginano il futuro della Costiera; premiati

Emozione, partecipazione e senso di appartenenza hanno accompagnato il percorso che ha visto protagonisti gli alunni delle tre classi prime della scuola secondaria di primo grado di Amalfi nella realizzazione del progetto presentato al concorso dedicato alla memoria di Francesca Mansi.

Per giorni gli studenti della I A, I B e I C e i loro docenti hanno lavorato insieme alla costruzione di un video attraverso il quale raccontare una visione possibile del futuro della Costiera Amalfitana, individuando luoghi e spazi di Amalfi, Atrani e Pogerola che potrebbero essere recuperati e restituiti alla collettività. Un lavoro che ha coinvolto i ragazzi in attività di osservazione, ricerca e confronto, stimolando una riflessione profonda sul rapporto tra territorio, memoria e cittadinanza attiva.

premio francesca Mansi ic Sasso

Particolarmente intenso è stato il momento della presentazione del progetto. Nei volti degli studenti era evidente l’orgoglio per il percorso compiuto, così come nei docenti che li hanno accompagnati passo dopo passo in un’esperienza educativa capace di andare oltre le tradizionali attività scolastiche. Molti ragazzi hanno vissuto con partecipazione la scoperta della storia di Francesca Mansi, la giovane travolta dall’alluvione di Atrani del 9 settembre 2010, comprendendo quanto la tutela del territorio rappresenti una responsabilità condivisa.

Nel video trovano spazio idee e proposte per valorizzare alcune aree della Costiera. Tra queste, ha attirato particolare attenzione il riferimento all’ex ospedale di Pogerola, indicato dagli studenti come una struttura da recuperare e trasformare in una risorsa per la comunità. Una riflessione che assume oggi un significato ancora più attuale, alla luce delle recenti notizie che vedono il complesso al centro delle ipotesi di alienazione e vendita.

premio francesca Mansi ic Sasso

La coincidenza tra la proposta avanzata dai ragazzi e il dibattito che si è riacceso proprio in questi giorni ha suscitato stupore e interesse, quasi a confermare la capacità delle giovani generazioni di intercettare temi e questioni cruciali per il futuro del territorio.

Al di là delle singole idee progettuali, ciò che resta è soprattutto il valore umano dell’esperienza vissuta. Docenti e studenti hanno condiviso un percorso fatto di ricerca, confronto e crescita, dimostrando come la scuola possa diventare laboratorio di cittadinanza e partecipazione. Un’esperienza che ha lasciato nei ragazzi entusiasmo e consapevolezza, e negli insegnanti la soddisfazione di aver visto emergere sensibilità, creatività e amore per il proprio territorio.

Nel nome di Francesca Mansi, il ricordo di una tragedia si è così trasformato in occasione di riflessione e speranza, affidando alle nuove generazioni il compito di immaginare e costruire una Costiera sempre più attenta alla propria storia e al proprio futuro.