Logo
Vietri sul Mare: Nuovo Piano delle Aree Demaniali (PAD). Italia Nostra attenziona sui rischi di ridurre la libera fruizione del mare e delle spiagge.

Martedì scorso, si è tenuto un incontro pubblico al Comune di Vietri sul Mare, per la presentazione del nuovo Piano delle Aree Demaniali (PAD), al quale hanno partecipato, oltre agli amministratori comunali, anche tecnici e consiglieri di minoranza, concessionari balneari, associazioni e cittadini, nonché una delegazione di Italia Nostra.

Dall’analisi effettuata è emerso che il PAD, così come elaborato, non configura correttamente la pianificazione del litorale, secondo le linee dettate dal PUAD Regionale, ma si limita sostanzialmente a consolidare semplicemente l’attuale assetto delle concessioni esistenti.

Sulla nota di Italia Nostra, l’area omogenea di riferimento per il calcolo del rapporto tra spiagge libere e aree in concessione, andrebbe circoscritta all’arenile di Marina, escludendo dal computo i tratti non raggiungibili in sicurezza o accessibili da altri comuni, come le spiagge del Fuenti, Albori e del Lloyd’s Baia Hotel, e definito l’arenile oltre il molo di ponente, che risulta erroneamente inserito nel PAD del Comune di Salerno.
In particolare diversi partecipanti, oltre che l’Associazione Italia Nostra, hanno contestato l’inclusione della spiaggia libera alla foce del torrente Bonea, ancora interdetta alla balneazione dall’ARPAC, avanzando la proposta di dedicarla alla nautica sociale, sottolineando infine, la necessità di riqualificare tutte le aree in concessione, secondo criteri più adeguati all’impatto ambientale e paesaggistico delle strutture.

Si tratta di regole che andrebbero seguite con rigore in tutti i PAD presentati dai comuni della Costa d’Amalfi, dove la disponibilità di spiagge realmente accessibili è molto bassa e viceversa la necessità di tutela molto alta.

In queste settimane i vari PAD stanno arrivando alla spicciolata dai vari comuni, ed è notizia recente, quella delle osservazioni formali da parte dell’Associazione Mare Libero APS, al piano del Comune di Minori, dove si parla di spiaggia libera, ridotta di fatto, al 22%, in luogo del minimo obbligatorio del 30% stabilito dal PUAD regionale.
Non poteva essere altrimenti, tenuto conto che per questi attivisti, l’equilibrio minimo di superfici dovrebbe essere almeno del 50%, come più volte segnalato per le criticità di molte spiagge in Campania.

Va riconosciuto tuttavia, all’amministrazione di Vietri, il merito di aver presentato il suddetto PAD al dibattito pubblico, in modo trasparente seppur con tutte le sue ben note criticità, circostanza molto apprezzata da tutta la comunità del Comprensorio.

I cittadini adesso si stanno già chiedendo, che cosa avviene una volta chiusa questa prima fase nell’iter dei PAD: di norma dopo la delibera di adozione del piano, il comune esamina le osservazioni pervenute, ed apporta eventuali modifiche tecniche prima dell’approvazione in via definitiva; la Regione Campania concede ulteriori 60 giorni per concludere questo procedimento da quando il piano è già stato adottato; se il PAD presenta difformità rispetto alle direttive del Piano (PUAD) regionale, la Regione potrà restituirlo con ulteriori osservazioni; nel caso in cui invece, il Comune non approvi il PAD nei tempi stabiliti (in relazione alle norme regionali campane di aprile 2026), la Regione può attivare poteri sostitutivi con la nomina di un Commissario ad acta.Al netto dei burocratismi procedurali, come diceva il grande Toto’, “È la somma che fa il totale“, ed in Costiera Amalfitana ogni metro quadro libero diventa prezioso.
In questa fase ancora transitoria, conseguente alla normativa nazionale ed europea “Bolkestein“, questa diventa la stagione per “divertirsi” sotto l’ombrellone nella soluzione di un nuovo rompicapo: il SudokuPad 2026.