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Sorrento: s’infuoca la campagna elettorale. Dura replica di Pinto a Fattorusso

Sorrento: s’infuoca la campagna elettorale. Dura replica di Pinto a Fattorusso
Il candidato sindaco passa al contrattacco dopo il comizio in Piazza Tasso: “Fingono verginità politica, ma sono i reduci del Sistema. Ora la scelta è tra continuità e risanamento”.

SORRENTO – La temperatura della politica sorrentina sale vertiginosamente. La campagna elettorale per la conquista della fascia tricolore si infiamma e abbandona il fioretto per passare alla sciabola. Protagonista dell’ultimo, durissimo scontro a distanza è il candidato sindaco Pinto, che ha diramato una ferma replica in risposta agli attacchi ricevuti dall’avversario politico Fattorusso.

La scintilla che ha fatto esplodere la polemica è stato il comizio tenuto ieri sera da Fattorusso nella cornice di Piazza Tasso. Un intervento che ha spinto Pinto a rompere gli indugi e a passare al contrattacco.

“Una presa in giro ai danni dei sorrentini”
“Non posso accettare questa presa in giro ai danni dei sorrentini”, ha esordito Pinto, motivando la sua dura presa di posizione. L’intenzione iniziale, a suo dire, era quella di mantenere il confronto su altri binari, ma le circostanze lo hanno imposto: “Avrei preferito evitare questi argomenti, ma dopo il comizio di ieri sera in Piazza Tasso è necessario fare chiarezza”.

Le accuse: il finto “nuovo” e l’ombra del Sistema
Il cuore della replica di Pinto si concentra sulla presunta ipocrisia dello schieramento avversario, accusato di camuffare i vecchi apparati di potere dietro volti nuovi.

“Si presentano come il ‘nuovo’, fingono verginità politica,” attacca frontalmente Pinto, “ma rappresentano e sono rappresentati da esponenti di quel sistema che dicono di voler cambiare, nascosti dietro le belle figurine”.

Secondo il candidato, dietro le quinte della coalizione di Fattorusso si muoverebbero le leve dell’amministrazione uscente: “È chiarissimo a tutti: i reduci del Sistema sostengono il mio avversario politico, e sanno bene che in caso di sconfitta per loro sarebbe finita”.

Il riferimento diventa ancora più esplicito e circostanziato quando Pinto punta il dito contro i ruoli apicali dell’attuale gestione cittadina. Non si tratterebbe solo dell’appoggio di “vicesindaci, assessori e consiglieri”, ma anche di “titolari di incarichi pubblici conferiti da Massimo Coppola, che ieri sera non hanno avuto neanche il coraggio di presentarsi alla Città”.

Il bivio elettorale: Continuità o Risanamento
Nelle parole di Pinto, la sfida elettorale imminente si riduce a un bivio ineludibile per gli elettori di Sorrento, chiamati a una scelta di campo netta e senza sfumature.

“Per questo, cari concittadini, la scelta è molto semplice: continuità o risanamento”, ha dichiarato il candidato, sintetizzando il suo manifesto politico. La chiosa finale è un appello all’unità e alla rottura con il passato: “Io mi candido per il risanamento di Sorrento, per ricucire la comunità, e mandare a casa chi oggi vuole solo conservare le proprie posizioni di potere. Rialziamoci insieme, con unità e coesione”.

La corsa verso le urne entra così nel vivo. Con le carte ormai scoperte, la volata finale si preannuncia tesa e senza esclusione di colpi. La parola, adesso, passa ai sorrentini.