Logo
Sorrento, 150 anni di fede e impegno sociale: l’Azione Cattolica apre il suo Anno Giubilare

Sorrento, 150 anni di fede e impegno sociale: l’Azione Cattolica apre il suo Anno Giubilare

Un traguardo storico che intreccia la devozione cittadina con l’evoluzione sociale e spirituale di un’intera comunità. A Sorrento si è ufficialmente aperto l’anno giubilare per i 150 anni di fondazione dell’Azione Cattolica parrocchiale, un traguardo celebrato all’insegna della memoria e del rinnovamento.
A fare da prologo a questo importante anniversario sono state due ricorrenze profondamente sentite in costiera: la peregrinatio dell’effige d’argento di Sant’Antonino Abate nella Cattedrale cittadina, in occasione della tradizionale festa del patrocinio (nota come la festa “dei giardinieri”), e le celebrazioni per i Santi Apostoli Filippo e Giacomo, arricchite dalla benedizione della pala d’altare restaurata.

Le radici: dal 1876 a oggi

La storia dell’AC sorrentina affonda le sue radici in un’epoca lontana, ma animata da un profondo fervore. Era l’inizio di maggio del 1876 quando un giovane e visionario sacerdote, don Giuseppe Marino, riuscì a riunire attorno a sé sei giovani sorrentini definiti “dal cuore ardente”. Da quell’incontro nacque il Circolo “Sant’Antonino Abate”, imponendosi da subito come uno dei primi circoli della Gioventù Cattolica Italiana nati in Campania e nel Meridione.
L’iniziativa abbracciava in pieno il grande sogno nazionale di Mario Fani e Giovanni Acquaderni: unire i giovani sotto il motto Preghiera – Azione – Sacrificio. Fin dal primo giorno, il legame indissolubile con il Santo Patrono ha rappresentato la bussola dell’associazione, coniugando la formazione puramente spirituale a una concreta azione caritativa e sociale per il territorio.
Con il volgere del Novecento, l’associazione si è ampliata per accogliere l’intera comunità. Accanto al circolo maschile, sono nate l’Unione Donne di Azione Cattolica e la Gioventù femminile (ispirate ad Armida Barelli e Marta Moretti), ponendo le basi per il ramo dei Fanciulli cattolici. Un cammino culminato negli anni successivi al Concilio Vaticano II, con l’unificazione strutturale nei tre settori attuali: Adulti, Giovani e ACR (Azione Cattolica dei Ragazzi).

Un vivaio di vocazioni e buoni cittadini

“Siamo di fronte a un ponte ideale tra l’antico Circolo e l’attuale realtà parrocchiale”, spiegano i promotori del Giubileo. In un secolo e mezzo, l’Azione Cattolica ha agito come “lievito nella pasta”, formando intere generazioni di cittadini. Tra le sue fila sono nati e cresciuti non solo sacerdoti e religiosi, ma anche valenti artigiani, professionisti, insegnanti, onesti lavoratori e genitori esemplari. Uomini e donne che hanno tradotto il messaggio evangelico nella vita di tutti i giorni.

La Messa di ringraziamento e il nuovo Logo

Il momento culminante delle celebrazioni inaugurali si è vissuto lo scorso 3 maggio, con una solenne Messa in Cattedrale presieduta dall’arcivescovo monsignor Francesco Alfano. Alla presenza di tutte le realtà religiose e laicali, la comunità ha reso grazie per “il bene e il bello” di questi 150 anni di storia condivisa.
Al termine della funzione, il sagrato della chiesa si è trasformato in un momento di festa conviviale, durante il quale è stato svelato l’attesissimo logo del centocinquantesimo. Scelto da un’apposita commissione tra le varie proposte giunte, il bozzetto vincitore porta con sé una storia di profondo affetto. È stato realizzato da dom Giovanni Maria Gargiulo, monaco dell’Ordine di San Benedetto appartenente alla comunità di Montevergine e attuale Superiore dell’Abbazia del Goleto. Originario proprio di Sorrento, il monaco ha voluto partecipare al concorso per onorare la memoria della madre, che negli anni Sessanta fu parte attiva e appassionata della Gioventù Femminile di AC.