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“Se ne va un pezzo della nostra storia”: il toccante cordoglio dell’Unione Sportiva Meta per l’addio a Marcuccio

“Se ne va un pezzo della nostra storia”: il toccante cordoglio dell’Unione Sportiva Meta per l’addio a Marcuccio
Ci sono figure che travalicano il semplice perimetro di un rettangolo di gioco per diventare vere e proprie istituzioni cittadine. Uomini che, con la loro passione viscerale, scrivono la storia sportiva e umana di un’intera comunità. La Penisola Sorrentina e, in particolar modo, la città di Meta piangono oggi la scomparsa di Marco, da tutti conosciuto e amato semplicemente come “Marcuccio”, storico dirigente e anima dell’Unione Sportiva Meta.
La notizia ha fatto rapidamente il giro del territorio, lasciando un vuoto incolmabile in generazioni di atleti, tifosi e addetti ai lavori. La sua è stata un’esistenza indissolubilmente legata al profumo dell’erba e del cuoio, spesa per difendere e onorare i colori della sua terra.

Una vita per il calcio, tra Sorrento e Meta

La parabola sportiva di Marcuccio attraversa decenni cruciali per il calcio costiero. Da giovane talento, calcò i campi vestendo la maglia dell’allora Us Meta, per poi approdare al Sorrento nell’indimenticabile era del Comandante Achille Lauro. Non è stato solo un uomo di campo, ma un dirigente tenace e visionario. Negli anni Ottanta visse i fasti e le battaglie del Sorrento, rimanendo saldo al timone anche nei momenti più bui, per poi dedicarsi anima e corpo al rilancio del calcio a Meta negli anni Novanta.
Dal 2004 ricopriva il ruolo di Direttore Sportivo della neonata Unione Sportiva Meta, fondata su impulso del figlio Giuseppe. Per ventun anni è stato il faro della società, lanciando decine di giovani talenti senza mai chiedere nulla in cambio, armato solo della sua genuina passione e delle sue proverbiali “Marcucciate”, quelle sfuriate dettate dall’amore per lo sport che si spegnevano in un abbraccio dopo soli quindici minuti.

La lettera aperta dell’Unione Sportiva Meta

A farsi portavoce del dolore di un intero paese è stata proprio la dirigenza dell’Unione Sportiva Meta, che ha voluto salutare il suo storico Direttore con un lungo, toccante e sentito messaggio affidato ai canali social ufficiali.
Di seguito, riportiamo integralmente il post pubblicato dalla società:

“Tutto ciò che ha un inizio ha una fine” è un concetto filosofico e universale, una frase ricorrente, sai che quel giorno primo o poi arriva ma pur sapendo non si accetta mai… Oggi una notizia che non avremo mai voluto dare, un pezzo della nostra storia è andato via, Marcuccio simbolo di questa società ci ha lasciati. Innamorato di questo sport e dei nostri colori e con essa della SUA TERRA, ha cercato con amore, passione sempre a petto in fuori di portare il nome “Meta” in giro per l’Italia e non solo. Vogliamo ricordare la sua storia nel calcio, ha difeso le sue idee portate avanti sempre con grande professionalità e convinzione, perché chi si mette in gioco può essere amato o contestato e lui non si è mai tirato indietro. Da Giovane ha vestito con orgoglio i colori dell’Us Meta del compianto Presidente Ercolano Antonino e quelli del suo amato Sorrento, nell’era del Comandate Achille Lauro, sfiorando il sogno di riuscire nel mondo del calcio. Negli anni 80, anni d’oro del Sorrento con la famiglia e la Presidenza Pollio sempre fianco a fianco alla prima squadra, ha lottato x quei colori negli anni bui in prima persona, rimanendo in prima linea come Dirigente con la Presidenza di Carlo Cuomo e di Giuseppe Russo con passione e dedizione anche con il settore giovanile. Negli anni novanta accetta l’invito della Famiglia Di Ruocco (Presidente Michele Di Ruocco) con la S.S.C Meta per dare una mano al calcio che ritorna a Meta, lo fa come Direttore. Anni bellissimi fatti di grandi soddisfazioni e di ragazzi lanciati nel mondo del calcio. Dopo aver lasciato e conclusa l’era di Ruocco, nel 2004 su un’idea del figlio Giuseppe e di Francesco Starita nasce la nuova società: la nostra “Unione sportiva Meta”. Invogliato a rimettersi in gioco, senza esitare ne diventa Direttore Sportivo e riporta ancora una volta il calcio a Meta. Sono passati 21 anni da allora, tante le soddisfazioni, le vittorie, i sacrifici nei momenti difficili, tante anche le discussioni che fanno parte del gioco per chi ha il coraggio di mettersi in prima linea come lui, ha dato tutto SENZA MAI E POI MAI CHIEDERE QUALCOSA IN CAMBIO, anzi…!. Rimarranno nei nostri ricordi in modo indelebile, (chi ha fatto parte della nostra famiglia sa cosa vuole dire) le famose “MARCUCCIATE” che volavano via dopo 15 minuti. Oggi con Marco se ne va tanto del nostro DNA, se oggi siamo arrivati a questo punto molto del merito è suo, Tante le generazioni passate sotto di lui e tanto è l’amore e il rispetto conquistato tra suoi ragazzi. Lo ricorderemo come simbolo di questo sport e dei tanti successi raggiunti sia sul campo e sia fuori. Cia Marcu! Buon viaggio e salutaci tutti coloro che hanno fatto la storia della nostra terra come te.