Sciopero generale 18 maggio, trasporti a rischio contro l’economia di guerra. A Napoli sospesa la Linea 1 (salvo l’Eav): le fasce di garanzia”
Sciopero generale 18 maggio, trasporti a rischio contro l’economia di guerra. A Napoli sospesa la Linea 1 (salvo l’Eav): le fasce di garanzia”
Un inizio settimana all’insegna dei disagi per milioni di cittadini. Oggi, lunedì 18 maggio, è in corso uno sciopero generale di 24 ore che coinvolge tutti i settori pubblici e privati, proclamato dall’Unione Sindacati di Base (Usb). Una mobilitazione massiccia che rischia di paralizzare i trasporti, gli uffici pubblici, le scuole e le strutture sanitarie su tutto il territorio nazionale.
A Roma è in corso una manifestazione nazionale, accompagnata da presidi in diverse altre città italiane, ma è sul fronte degli spostamenti che si registrano le criticità maggiori.
La situazione a Napoli: Linea 1 sospesa, salvi i pendolari Eav
Nel capoluogo campano, l’impatto dello sciopero sul trasporto pubblico locale si fa sentire in modo asimmetrico. Per quanto riguarda la rete gestita da Anm, si registra la sospensione totale del servizio della Linea 1 della metropolitana. Buone notizie, invece, per chi si sposta con le funicolari e con la Linea 6, che al momento risultano regolari.
Nessun disagio significativo per gli utenti che utilizzano i mezzi dell’Eav (Circumvesuviana, Cumana e linee flegree), poiché l’astensione dal lavoro non coinvolge i dipendenti dell’azienda regionale. Circolazione regolare anche per la Linea 2 della metropolitana, gestita da Trenitalia, che non aderisce allo sciopero locale.
Treni nazionali: orari e fasce di garanzia
Per chi si sposta in treno lungo la Penisola, la protesta è scattata alle ore 21:00 di ieri, domenica 17 maggio, e si protrarrà fino alle ore 21:00 di oggi. Il Gruppo FS ha avvertito i viaggiatori che lo sciopero potrebbe comportare modifiche al servizio, cancellazioni o ritardi anche al di fuori della finestra ufficiale della mobilitazione.
Come previsto dalla legge, restano attive le fasce orarie di garanzia per tutelare i pendolari e i servizi minimi essenziali, sia nel trasporto ferroviario che in quello locale (bus, metro e tram). I mezzi sono garantiti:
- Dalle ore 06:00 alle ore 09:00
- Dalle ore 18:00 alle ore 21:00
Trenitalia invita comunque tutti i passeggeri a “informarsi prima di recarsi in stazione” consultando l’app ufficiale, il sito web nella sezione Infomobilità, i canali social o contattando il numero verde gratuito 800892021.
Le motivazioni: “Contro guerra, genocidio e carovita”
Le ragioni che hanno spinto l’Usb a indire questo blocco totale del Paese vanno oltre le tradizionali vertenze sindacali, intrecciandosi fortemente con l’attualità geopolitica. Lo sciopero è stato indetto a sostegno della Flotilla e con un forte messaggio antimilitarista.
“Fermiamo il Paese per dire che nessun lavoratore, nessuna lavoratrice, nessuno studente, nessun territorio può essere trascinato dentro questa economia di morte”, si legge nel duro comunicato diffuso dal sindacato. L’Usb chiede di “rompere la complicità dell’Italia con la guerra, fermare il riarmo, bloccare ogni filiera economica, industriale, logistica e commerciale che alimenta genocidio, occupazione e conflitti”.
La rivendicazione si spinge fino al diritto all’obiezione logistica: “Le lavoratrici e i lavoratori devono poter esercitare il diritto di rifiutare la produzione e il trasporto di materiali destinati alla guerra. Per la guerra dalle aziende non deve uscire nemmeno un chiodo”. A queste istanze internazionali si affiancano le richieste interne contro lo sfruttamento e il carovita, per la tutela dei salari, del welfare, della sanità pubblica e della scuola democratica.

