Incontro teorico-pratico a cura dell’Associazione Castanicoltori Campani e di tecnici specialisti del settore fitosanitario.
|Ravello: “Difendiamo i nostri castagni”. Convegno all’Auditorium “Oscar Niemeyer” mercoledì 6 maggio.
“Difendiamo i nostri castagni” è l’evento previsto a Ravello, domani mercoledì 6 maggio alle ore 18.30, presso la sala stampa dell’Auditorium “Oscar Niemeyer”.
Patrocinato dal Comune di Ravello, sarà aperto dai saluti del sindaco Paolo Vuilleumier e prevede interventi di delegati dell’Associazione Castanicoltori Campani e di tecnici specialisti del settore fitosanitario.
Si tratta di un incontro teorico-pratico dedicato ai castanicoltori, ai proprietari terrieri e alla cittadinanza, per contrastare attivamente la diffusione del Cinipide e preservare il patrimonio boschivo.
È una iniziativa importante per la tutela dell’ambiente montano della Costa d’Amalfi, il cui patrimonio boschivo di alto valore, è costituito dai castagneti concentrati nelle zone montane di Scala, Ravello e Tramonti, e rappresenta un grande patrimonio naturalistico e storico da preservare.
Queste aree boschive offrono scenari ideali per escursioni autunnali e sono caratterizzate dalla tradizionale castanicoltura, attualmente sotto attacco di parassiti e bisognosa di tutela.
Meno celebri dei limoneti, i castagneti hanno storicamente svolto un ruolo importante, alimentato per secoli generazioni di abitanti dell’intera Costiera, ed inoltre il connubio tra le due colture si è sviluppato nei secoli in modo armonico grazie al “sistema della pergola”, usato non solo per la coltivazione dello Sfusato Amalfitano ma anche nei vigneti.
È facile imbattersi in lunghi pali di legno accatastati ai bordi delle strade: sono lunghi tronchi di castagno, tagliati nei fitti boschi dei Monti Lattari, che servono alla costruzione di vigneti e “giardini” di limoni.
Il comune di Scala, arroccato sulla parte montana della Costiera Amalfitana è particolarmente rinomato per la coltivazione di una varietà di castagno a cui dà il nome, dai frutti che, pur chiamati marroni, sono più propriamente castagne, meno grandi e schiacciati.





