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Quando l’Intelligenza Artificiale fa confusione: scambiare Sorrento per Amalfi non è colpa del Sindaco

Quando l’Intelligenza Artificiale fa confusione: scambiare Sorrento per Amalfi non è colpa del Sindaco
Gli scivoloni della comunicazione politica nell’era dell’IA. Perché il brand “Amalfi Coast” inganna gli algoritmi e perché, per raccontare il territorio, serve chi lo vive ogni giorno.

PENISOLA SORRENTINA – Un manifesto, un post sui social o una grafica elettorale: si parla di Sorrento, ma l’immagine o il testo rimandano inequivocabilmente alla vicina Amalfi. Il web non perdona, i meme si moltiplicano alla velocità della luce e il politico di turno finisce nel mirino dell’ironia social. Eppure, a guardare bene dietro le quinte di questi scivoloni, la verità è un’altra: non è (quasi mai) colpa del Sindaco.

Il vero colpevole ha un nome moderno e affascinante: Intelligenza Artificiale, unita all’ingenuità di chi gestisce la comunicazione politica senza “masticare” il territorio.

L’inganno dell’algoritmo e la prepotenza del brand
Perché l’IA confonde così facilmente due perle distinte della nostra costa? La risposta è puramente tecnica e statistica. L’Intelligenza Artificiale non fa altro che rispecchiare, rielaborare e pescare dall’immenso mare di dati del web. E sul web globale, il brand “Amalfi Coast” ha una forza d’urto titanica, spesso superiore a quello di “Penisola Sorrentina”.

Se a un generatore di immagini o di testi viene chiesto di elaborare un contenuto generico sulle bellezze costiere di quest’area, l’algoritmo, per “andare sul sicuro”, pescherà le iconiche cupole e i vicoli a strapiombo di Amalfi.

Non è un fenomeno nuovo. Già in passato, ancor prima del boom dell’IA generativa di massa, abbiamo assistito a paradossi simili: basti ricordare il caso di una serie di film coreani girati interamente a Sorrento, i cui manifesti promozionali internazionali mostravano però, inspiegabilmente, lo sfondo inconfondibile di Amalfi. Il marketing globale ragiona per stereotipi visivi vincenti; l’IA fa esattamente lo stesso.

L’importanza di chi vive il territorio
È qui che casca l’asino della comunicazione politica moderna. Affidare la gestione dei propri canali a grandi agenzie esterne o a professionisti del web che non vivono la realtà locale significa esporsi a questo rischio.

Oggi tutti, nel mondo della comunicazione, lavorano con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale per velocizzare i processi. Ma se il “prompter” (chi dà il comando alla macchina) non è del posto, non avrà gli strumenti culturali e visivi per accorgersi che la foto generata per celebrare la Marina Grande di Sorrento è, in realtà, uno scorcio di Atrani o di Positano. Il risultato? Errori a bizzeffe e una valanga di meme assicurati.

La lezione di Positanonews: l’IA va guidata, non subita
Come testata giornalistica profondamente radicata, Positanonews ha affrontato questa rivoluzione tecnologica fin dal primo momento. Abbiamo investito in formazione, partecipato e tenuto corsi, ponendoci all’avanguardia nell’uso di questi nuovi strumenti. E abbiamo capito che spesso è meglio incappare in errori sintattici e non usarla oppure usarla con un buon prompt e verificarne il contenuto rivedendolo più volte, ma se parli del territorio e non lo conosci è difficile, per usare bene l’intelligenza artificiale devi sapere bene di cosa parli. .

E la lezione che abbiamo imparato è chiara, candida e inequivocabile: quando si parla specificamente del territorio, l’IA o va usata in modo chirurgico, con una supervisione umana rigorosissima, oppure è meglio non usarla affatto. L’iper-localismo richiede una precisione che nessun algoritmo può  garantire in autonomia.

Ecco perché, la prossima volta che vedrete un Sindaco sorrentino incorniciato per sbaglio dai limoni di Amalfi in una grafica elettorale, fatevi pure una risata, ma siate clementi con lui. La vera tirata d’orecchie va fatta ai suoi esperti di comunicazione, a dimostrazione che la tecnologia è nulla senza la conoscenza viva dei luoghi.

Importante è quello che vuole fare il sindaco, chiunque sia, il suo programma e la sua onestà. In bocca al lupo a tutti