Positano: la commovente lettera dei giovani al sindaco uscente Giuseppe Guida
Una lettera a sorpresa lasciata al cancello di casa da un gruppo di giovani di Positano commuove l’ex sindaco Giuseppe Guida. “Sei stato come un padre”. La sua risposta social
La politica, soprattutto a livello locale, non è fatta solo di delibere, scartoffie e consigli comunali, ma di rapporti umani, vicinanza e comunità. Ne è la prova tangibile il dolcissimo scambio avvenuto nelle ultime ore a Positano tra un gruppo di giovani cittadini e il sindaco uscente, il Dott. Giuseppe Guida.

La sera del 27 maggio, rientrando a casa, l’ex primo cittadino ha trovato una sorpresa inaspettata davanti al suo cancello: una lettera scritta col cuore, firmata da “i tuoi fedeli cittadini”, un gruppo di ragazzi che ha voluto ringraziarlo per i cinque anni di mandato appena trascorsi.
Nella missiva, i giovani ricordano con affetto i momenti di spensieratezza vissuti insieme, come le indimenticabili “Pasquette in montagna”, sottolineando come Guida non sia stato solo un capo dell’amministrazione, ma quasi un “padre acquisito”, sempre pronto a prendersi le proprie responsabilità pur di accontentarli e farli divertire, anche quando venivano etichettati come “ingestibili”. “All’inizio della lettera abbiamo usato la frase ‘Caro Sindaco’ perché, anche se sulla carta non sei più il sindaco, nel nostro cuore lo rimarrai per sempre”, si legge nel testo, che si chiude con due celebri aforismi di Bob Dylan e Confucio sull’importanza di assumersi responsabilità e sapersi rialzare.
La risposta di Giuseppe Guida non si è fatta attendere ed è arrivata tramite un emozionato post sui social: “Cari ragazzi, leggere la vostra bellissima lettera mi ha commosso”, ha scritto l’ex sindaco. “Le vostre parole mi hanno ricordato il senso più vero del mio percorso: fare il sindaco, in fondo, non significa soltanto amministrare o firmare carte, ma significa prima di tutto costruire legami umani, esserci e ascoltare.”
Un messaggio carico di gratitudine che si conclude con una promessa che sa di famiglia e di tradizioni da non disperdere: “Non perdiamoci di vista: io per voi ci sarò sempre, vi aspetto tutti a casa mia e, promesso, le prossime Pasquette le passeremo insieme ‘se volete’. Vi voglio un gran bene.”
Un episodio che racconta il lato più bello dell’amministrare un piccolo paese: quello in cui le istituzioni riescono a toccare la vita delle persone, lasciando un ricordo “indelebile, come un’incisione sulla roccia”.

