Napoli, tra genio e passione: l’ANFSU celebra Renato Caccioppoli nel segno del Centenario Azzurro
Napoli, tra genio e passione: l’ANFSU celebra Renato Caccioppoli nel segno del Centenario Azzurro. Esiste un filo sottile e potente che lega il rigore della scienza alla passione viscerale del campo da gioco. Questo filo è stato il protagonista di oggi, 8 maggio, una data che per l’Associazione Napoletana di Filosofia e Scienze Umane (ANFSU) rappresenta molto più di una ricorrenza: è il giorno della memoria di Renato Caccioppoli, il “genio ribelle” della matematica napoletana. Quest’anno, il IV Congresso dell’Associazione, svoltosi nella suggestiva Sala “Rolandi” della Lega Navale, ha voluto osare un accostamento inedito e affascinante: celebrare la scomparsa del Professore, unendo il suo lascito intellettuale al secolo di vita del Calcio Napoli (1926-2026). Il titolo dell’evento, “Cento anni di Storia, Sport e Cultura”, ha preso spunto dalla ricorrenza della fondazione della società da parte di Giorgio Ascarelli. Ma l’ANFSU ha saputo andare oltre la cronaca sportiva. Come sottolineato dai relatori, l’evoluzione del Calcio Napoli ha viaggiato di pari passo con l’evoluzione sociale della città, la stessa in cui Caccioppoli viveva le sue inquietudini intellettuali. La sessione mattutina, dedicata a “Il calcio nel campo e nell’editoria”, ha visto un confronto serrato tra tecnica e narrazione:
- Umberto Chiariello ha analizzato, con la consueta lucidità che lo caratterizza, il bilancio di un secolo di Calcio Napoli.
- Pasquale Casale, con l’autorità di chi ha vestito la maglia azzurra, ha ricordato l’eredità dei giganti del Calcio Napoli, portando la testimonianza diretta di chi ha vissuto il campo in epoche d’oro.
Ricordare Renato Caccioppoli nell’anno del centenario azzurro significa riconoscere che Napoli è un organismo unico, dove la logica del numero e la follia del gol si fondono in un’unica, grande storia d’amore per la conoscenza e per la maglia.


