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MASSA LUBRENSE ENTUSIASMO E AUTENTICITÀ: CARLA ESPOSITO RIPARTE DA 1.098 PREFERENZE

MASSA LUBRENSE ENTUSIASMO E AUTENTICITÀ: CARLA ESPOSITO RIPARTE DA 1.098 PREFERENZE

Un bellissimo articolo di Antonino Siniscalchi che condividiamo
A Massa Lubrense è stata la candidata più votata al Consiglio comunale con 1.098 preferenze (seconda solo a Vittorio De Gregorio nella graduatoria generale).
Carla Esposito, una delle otto donne in Consiglio comunale, eletta nelle fila della minoranza con la lista “Azione in Comune” a sostegno di Michele Pollio, riparte da un risultato importante che la consacra come uno dei volti più apprezzati della politica locale. Un consenso costruito negli anni, tra presenza sul territorio, attenzione ai temi sociali e un lavoro costante a contatto con i cittadini. In questa intervista racconta emozioni, delusioni, obiettivi e il futuro della sua esperienza politica.
– Carla Esposito, è stata la candidata più votata di queste elezioni comunali. Che effetto fa?
«È un’emozione difficile da descrivere. Quando ho letto il dato finale ho provato una gioia enorme, ma anche un forte senso di responsabilità. Dietro ogni voto ci sono volti, storie, persone che hanno deciso di affidarmi la loro fiducia. È un patrimonio umano che sento il dovere di custodire con rispetto, impegno e serietà».
– Dopo il voto ha scritto di aver avuto bisogno di silenzio e di essersi fermata davanti al mare. Perché?
«Perché il mare è il mio luogo del cuore. È il posto dove riesco a ritrovare lucidità e autenticità. In quei momenti ho ripensato a tutta la campagna elettorale, agli incontri, alle strette di mano, agli occhi delle persone. È stata una campagna intensa, fatta di entusiasmo ma anche di sacrifici. Sentivo il bisogno di fermarmi un attimo prima di parlare».
– C’è anche amarezza per la sconfitta della coalizione?
«Sì, sarebbe ipocrita negarlo. Eravamo convinti di poter raggiungere un risultato diverso e il distacco finale lascia inevitabilmente un po’ di delusione. Mi dispiace soprattutto per le persone che hanno creduto in noi con entusiasmo. Però la politica deve avere la maturità di accettare il verdetto delle urne. Ho fatto gli auguri a Lello Staiano e al suo gruppo perché Massa Lubrense viene prima di tutto».
– Il dato politico, però, resta importante: quasi metà del paese si è riconosciuta nel vostro progetto.
«Esattamente. Questo risultato ci dice che esiste una comunità viva, attenta, che chiede partecipazione e ascolto. Noi rappresenteremo quella parte di cittadini con grande responsabilità. Fare opposizione non significa dire sempre no, ma controllare, proporre, costruire alternative credibili e stare accanto alle persone».
– Qual è stata la chiave di questo consenso personale così forte?
«Probabilmente la presenza costante. In questi cinque anni non sono mai sparita. Ho cercato di esserci sempre, ascoltando problemi e costruendo iniziative concrete. Ho lavorato molto sui temi dello sport, della cultura, delle donne e dei giovani. Credo che le persone abbiano percepito autenticità e coerenza».
– Lei ha un curriculum importante nelle istituzioni. Quanto pesa questa esperienza nel suo modo di fare politica?
«Pesa tantissimo. Ho lavorato con il Ministero del Lavoro, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la Regione Campania e con i Centri per l’Impiego occupandomi di sviluppo territoriale, occupazione, fondi europei e inclusione sociale. Questo mi ha insegnato che le idee, da sole, non bastano. Servono competenze, conoscenza delle procedure e capacità di trasformare le opportunità in risultati concreti».
– Molto del suo messaggio politico ruota attorno a donne e giovani. Perché?
«Perché troppo spesso sono costretti a lasciare il territorio oppure a rinunciare ai propri sogni. Io credo che Massa Lubrense debba creare opportunità vere. Le donne hanno ancora enormi difficoltà nel mondo del lavoro e nella conciliazione dei tempi di vita. I giovani, invece, chiedono spazi, occasioni, prospettive. Una comunità cresce davvero solo se nessuno resta indietro».
– Ha parlato spesso anche di sport e cultura.
«Per me sono strumenti fondamentali di crescita sociale. Lo sport educa al rispetto, al sacrificio, alla condivisione. La cultura crea identità e senso di appartenenza. Quando organizzi un evento, quando restituisci vita a una piazza o a uno spazio pubblico, stai facendo molto più di una semplice manifestazione: stai creando comunità».
– Che opposizione sarà quella di Azione in Comune?
«Sarà un’opposizione seria, concreta e presente. Non faremo battaglie pregiudiziali. Valuteremo ogni provvedimento nell’interesse esclusivo di Massa Lubrense. Però saremo anche fermi quando ci sarà da difendere trasparenza, diritti e qualità della vita dei cittadini».
– Lei rappresenta oggi anche un simbolo di leadership femminile nel territorio. Lo sente questo ruolo?
«Lo sento e ne sono orgogliosa. Se il mio percorso può incoraggiare altre donne a impegnarsi nella vita pubblica, allora questo risultato assume un valore ancora più grande. Le donne devono sentirsi legittimate a partecipare, a guidare, a decidere. La politica ha bisogno di sensibilità diverse e di nuove energie».
– Cosa porta con sé di questa campagna elettorale?
«I sorrisi delle persone. I messaggi ricevuti. Le emozioni vissute per strada. Porto con me la fatica, ma soprattutto il calore umano. E porto una convinzione ancora più forte: la politica, quella vera, nasce dall’ascolto quotidiano».
– Quali saranno le prime battaglie in Consiglio comunale?
«Lavoro, giovani, valorizzazione degli spazi pubblici e attenzione al sociale. Voglio continuare a battermi per una Massa Lubrense più inclusiva, moderna e vicina ai cittadini. E voglio farlo restando fedele alle tre parole che hanno accompagnato tutto il mio percorso: comunità, opportunità e concretezza».