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Marina di Camerota, violenta tromba marina all’alba: devastati due lidi alla Mingardina
Foto d'archivio

Nessun ferito, ma i danni sono ingenti. Il vortice ha spazzato via le strutture a pochi giorni dal ponte del 2 giugno, inferendo un duro colpo agli imprenditori turistici locali in vista dell’estate.

Un risveglio da incubo per il litorale cilentano. Alle prime luci dell’alba di oggi, un’ondata di violento maltempo ha sferzato la costa: una spaventosa tromba marina si è abbattuta su Marina di Camerota, concentrando la sua furia devastatrice nella nota zona della Mingardina e lasciando dietro di sé uno scenario di profonda distruzione.

La furia del vortice e i danni

La forza inaudita della natura ha travolto la spiaggia senza lasciare scampo a ciò che ha incontrato sul suo cammino. Il bilancio strutturale è pesantissimo: due stabilimenti balneari sono stati quasi completamente distrutti.

La luce del mattino ha rivelato ai residenti e agli operatori un panorama desolante, fatto di detriti sparsi ovunque, strutture portanti divelte, lettini e ombrelloni spazzati via dalla combinazione di vento e acqua. Un evento atmosferico estremo che si consuma, purtroppo, con un tempismo drammatico.

Un duro colpo per il turismo

La vera tragedia per la comunità locale, infatti, è di natura economica. La tromba marina ha colpito a pochissimi giorni dal ponte del 2 giugno, data che tradizionalmente segna l’avvio ufficiale e a pieno regime della stagione estiva.

Per gli imprenditori turistici e i gestori dei lidi della zona si tratta di un colpo durissimo: da settimane erano alacremente impegnati nei lavori di manutenzione e nei preparativi per accogliere i primi grandi flussi di vacanzieri. Ora, al posto dell’entusiasmo per le riaperture, subentra lo scoramento.

Nessun ferito e l’inizio della conta dei danni

In questo scenario di devastazione, l’unica e fondamentale notizia positiva è che fortunatamente non si registrano feriti. L’orario mattutino in cui si è originato e abbattuto il vortice ha evitato che in spiaggia potessero esserci bagnanti o personale al lavoro, scongiurando una potenziale tragedia.

Attualmente, l’area della Mingardina è un cantiere a cielo aperto. Sul posto sono scattati immediatamente i sopralluoghi da parte delle autorità competenti, delle forze dell’ordine e, naturalmente, dei titolari delle concessioni. Sono in corso le operazioni per la prima, amara conta dei danni e per la messa in sicurezza tempestiva delle aree colpite.

La speranza, per una comunità che vive di turismo, è ora quella di poter attivare una vera e propria corsa contro il tempo per ripristinare le strutture, sgomberare la costa dai detriti e provare a salvare la stagione estiva ormai alle porte.