Un’Ansa riporta le parole testuali del governatore Roberto Fico “revoca fondi per ospedale unico perchè manca un luogo“, ed ha precisato che verranno recuperati per un nuovo Piano, rispettoso delle esigenze della costiera sorrentina.
La Penisola Sorrentina ha un’orografia meno aspra della Costa d’Amalfi ed una densità abitativa nettamente superiore, pertanto qui le grandi opere infrastrutturali, risultano vitali per migliorare la vita dei residenti.
Il problema è trovare lo spazio fisico, “il luogo“, dove poterle realizzare, con i centri urbani già saturi, ed il consumo di suolo ormai giunto al limite.
La Costa d’Amalfi invece, conserva un’identità morfologica più definita, il tessuto urbano è storicamente stratificato nella roccia, quindi le “grandi opere”, come maxi-parcheggi multipiano o grandi arterie stradali ex novo, rischiano di snaturare seriamente il genius loci e la sua stessa anima.
Interventi invasivi rischiano di distruggere proprio quella bellezza che tanto attrae i visitatori, e la vera sfida è aggiungere il meno possibile, con interventi equilibrati, cercando di ottimizzare quello che non funziona, tutelando l’esistente.
Il problema amalfitano è inversamente proporzionale a quello sorrentino: lì l’opera resta necessaria ma manca il luogo, qui è necessario salvare il luogo, e non una grande opera inutile.
Questo pricipio tuttavia, risulta valido solo se le nuove generazioni non desiderino vivere in “Zona Costa d’Amalfi” nuovo quartiere di lusso della città di Salerno. Occorre infatti partire da tale assunto quando si pianifica il territorio attraverso le grandi opere, e non anteporre altri temi, seppur realistici, come i rischi idrogeologici, i costi e tempi di realizzazione ecc.
Le dichiarazioni fatte dal candidato sindaco Antonio Capone durante un recente comizio a Maiori, seppur controverse, sembrano tuttavia aprire uno spiraglio: “La galleria Maiori-Minori non si farà mai perché le richieste – formulate dai due comuni – non potranno mai trovare rispondenza in dei progetti definitivi che non ci sono ancora”.A rafforzare questa dichiarazione, la notizia schok che, a fronte di un progetto definitivo da parte della Regione o dell’ANAS, l’impegno del candidato sindaco, sarà quello di indire un referendum per sottoporre l’opera alla valutazione della cittadinanza.
Una presa di posizione forte elettoralmente, ma per il comitato “NoTunnel“, molto poco credibile, mai dichiarata ai vertici regionali, all’anas, ai colleghi della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana ed ai media locali.
Non ne sa nulla neanche il sindaco di Minori Andrea Reale, sostenitore della milionaria infrastruttura, voluta con caparbietà dall’ex governatore Vincenzo De Luca.
È solo grazie alla tenacia di associazioni ambientaliste, comitati e semplici cittadini, che si sono battuti per anni, che la comunità è venuta a conoscenza di quegli importanti elementi, che oggi minano seriamente l’attuazione del progetto.
È possibile tuttavia, che questa inedita dichiarazione, possa essere una traccia embrionale del nuovo indirizzo di programmazione, inaugurato dal neogovernatore Fico: un cambio di passo che dalla Penisola Sorrentina vuole estendere anche in Costiera Amalfitana, a dimostrazione di quanto i motivi ostativi dibattuti in questi anni dai cittadini, siano ampiamente fondati e niente affatto “umorali”.
Tra le grandi opere pensate dalla Regione Campania dell’era De Luca per la Costa d’Amalfi, c’è anche la bretella in roccia che da Castiglione bypassa Amalfi, recentemente approvata nell’ultimo consiglio comunale.
Un’opera ciclopica, la cui finalità non è ridurre il traffico ma deviarlo: è bastata la nascita di una supercar della Ferrari, battezzata ispirandosi ad Amalfi, a mutare l’umore locale sul tema della mobilità sostenibile?
Nel frattempo la comunità già si prepara al “Referendum Comprensoriale” con lo slogan: “Per sempre Si” al Tunnel…purché sottomarino!