Lutto a Ravello, addio a Raffaele Ferrara. Il ricordo di Francesco Di Lieto: “Se ne va un pezzo di storia della Città della Musica”
La notizia è arrivata all’improvviso, lasciando attonita e incredula la comunità della “Città della Musica”. Ieri mattina, i manifesti affissi nella piazza centrale del paese hanno annunciato la dolorosa dipartita di Raffaele Ferrara, una figura storica e profondamente radicata nel tessuto sociale e umano di Ravello.
Un malore improvviso
A rendere ancora più amaro e difficile da accettare questo addio è la rapidità con cui si è consumata la tragedia. Secondo quanto appreso da amici e conoscenti, Ferrara è stato colpito nei giorni scorsi da un male improvviso e fulminante, che ha reso necessario un ricovero d’urgenza in ospedale. Purtroppo, nonostante le cure mediche, la situazione è precipitata in breve tempo.
Il ricordo dell’amico Francesco: “Venti giorni fa era in perfetta forma”
A farsi portavoce del dolore di tanti concittadini è Francesco Di Lieto, fraterno amico di Raffaele e suo inseparabile compagno di tante passeggiate ed escursioni montane. Le sue parole, cariche di commozione, tratteggiano il ritratto di un uomo vitale, sereno e in profonda sintonia con la natura:
“La notizia mi ha preso completamente di sorpresa – racconta Di Lieto –. Mi ero incontrato con lui circa venti giorni fa e lo avevo visto in perfetta forma. Era tranquillo e dedito, come sempre, alla cura dei suoi animali da cortile, tra cui conigli, galline e oche. Vederlo così vitale rende questa scomparsa ancora più difficile da metabolizzare“.
L’addio a un’anima autentica di Ravello
Raffaele Ferrara non era semplicemente un appassionato della montagna e della vita rurale; rappresentava una di quelle figure autentiche, veraci e operose che costituiscono la vera anima dei borghi della Costiera.
“Con lui – conclude amaramente l’amico Francesco – se ne va purtroppo un altro pezzo di storia della Città della Musica, oltre che un mio carissimo amico“.



