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L’onda rosa ridisegna la Costiera Amalfitana: le donne protagoniste assolute delle elezioni con Guida, Marchese e Mammato

L’onda rosa ridisegna la Costiera Amalfitana: le donne protagoniste assolute delle elezioni con Guida, Marchese e Mammato
Da Positano ad Amalfi, passando per Maiori: la tornata elettorale appena conclusa ha un filo conduttore inequivocabile. Il coraggio, la determinazione e i consensi delle figure femminili hanno deciso le sorti politiche della Divina, rompendo antichi schemi.

COSTIERA AMALFITANA – Se c’è un dato politico inconfutabile che emerge con prepotenza dalle urne in questa infuocata tornata elettorale, è il ruolo assolutamente determinante delle donne. La Costiera Amalfitana scopre una nuova vocazione al femminile, premiando figure capaci di imporsi con tenacia, competenza e un’invidiabile forza di volontà in un panorama politico che per troppo tempo è rimasto a trazione quasi esclusivamente maschile.

Positano dopo Praiano e Scala, tre donne sindaco in Costiera

L’ultimo risultato più eclatante ed entusiasmante arriva dalla “Città Verticale”, dove Gabriella Guida ha trionfato conquistando l’ambita fascia tricolore. La sua elezione a nuovo sindaco di Positano rappresenta un traguardo storico, il coronamento di un progetto di una lista civica che ha saputo unire varie anime su un progetto politico portato avanti da Su Per Positano. Una determinazione che ha portato avanti dopo la sconfitta alle scorse elezioni e ben sei anni di dura opposizione che hanno portato a maturare questa vittoria.

Con questo successo, Gabriella Guida va ad affiancare Annamaria Caso, saldamente alla guida del vicino Comune di Praiano. Quest’ultima è l’emblema della resilienza: una donna in gamba, determinata, che non si arrende mai di fronte alle difficoltà, confermando nella vita amministrativa la stessa grinta che la contraddistingue nello sport, dove è una vera campionessa di corsa che trasmette con entusiasmo ai giovani. Con loro  spicca anche Ivana Bottone, sindaca a Scala, la cittadina più antica della costa d’Amalfi , che si staglia di fronte Ravello, ruolo che ricopre dopo oltre dieci anni di presenza in Giunta e spicca nel suo ruolo comprensoriale nelle politiche sociali . Oggi, grazie a questa vittoria,  la Costiera Amalfitana può vantare ben tre sindache al vertice delle proprie amministrazioni, un segnale di profondo rinnovamento culturale e sociale per tutto il comprensorio.

Ma le donne sono state protagoniste in assoluto in questa tornata elettorale.

Maiori: l’exploit decisivo di Lucia Mammato
L’incidenza femminile non si limita però alle sole cariche di vertice, ma si è rivelata il vero motore del consenso all’interno delle liste. A Maiori, il ribaltone politico che ha portato alla vittoria di Gianpiero Romano porta una firma inequivocabile: quella di Lucia Mammato.

Risultata super votata e premiata da un’ondata di affetto e fiducia da parte dei cittadini, Mammato è stata letteralmente determinante per il successo della sua coalizione. Il suo apporto straordinario in termini di preferenze ha fatto la differenza nella sfida contro l’uscente Capone, dimostrando come il radicamento sul territorio passi inevitabilmente per la credibilità delle candidate donne.

Amalfi: l’impresa titanica e il coraggio di Antonella Marchese
E poi c’è il coraggio civico di chi sceglie di combattere in prima linea, sfidando pronostici e corazzate. Ad Amalfi, Antonella Marchese  (candidata per “La CasaComune”) ha compiuto un’impresa che rasenta il titanico: con invidiabile determinazione, si è caricata sulle spalle l’onere e l’onore di essere l’unica vera sfidante del sindaco uscente Daniele Milano.

La sua corsa lascia in eredità una profonda riflessione politica: se le varie anime dell’opposizione — spesso frammentate e ripiegate su vecchie logiche al maschile — avessero creduto fino in fondo nel suo progetto e si fossero unite compatte attorno alla sua figura, l’esito della competizione avrebbe potuto concretamente ribaltarsi, portandola a diventare sindaco. La sua tenacia solitaria resta un esempio di altissimo spessore politico.

Le elezioni del 2026 lo hanno certificato senza margini di smentita: la politica in Costiera Amalfitana ha cambiato passo. E oggi cammina, sempre più spedita e vincente, sulle gambe delle donne.