L’abbraccio della Penisola Sorrentina a Ruud Krol: la leggenda del “calcio totale” fa tappa al Club Napoli di Piano di Sorrento
L’abbraccio della Penisola Sorrentina a Ruud Krol: la leggenda del “calcio totale” fa tappa al Club Napoli di Piano di Sorrento. Ci sono campioni che restano nel cuore dei tifosi per i trofei sollevati, e poi ci sono leggende capaci di fermare il tempo per l’eleganza, la classe e, soprattutto, l’umiltà. Ruud Krol appartiene senza dubbio a questa seconda, ristrettissima categoria. La Penisola Sorrentina ha vissuto una giornata di pura emozione calcistica grazie alla visita dello storico difensore dell’Ajax e del grande Napoli degli anni ’80, ospite dello storico Club Napoli di Piano di Sorrento, guidato da Luigi Irolla. Ciò che ha colpito fin da subito i presenti è stata la rara disponibilità del fuoriclasse olandese. Appena sceso dall’auto, Krol non si è sottratto all’affetto della folla, fermandosi a salutare tutti — persino il barbiere della zona — tra foto, autografi e sorrisi. Ai nostri microfoni, Krol ha raccontato le forti sensazioni vissute la sera precedente, quando ha calcato nuovamente il prato di Fuorigrotta:
“Per me è stato qualcosa di incredibilmente emozionante. Io ho giocato allo stadio San Paolo, ieri invece sono entrato nel campo dedicato a Diego Armando Maradona. Cambia il nome, ma l’energia è pazzesca. Vedere lo stadio pieno di gente venuta per noi è stata una bellissima sorpresa”.
Durante l’intervista, Krol ha ricordato con affetto i vecchi compagni di squadra della sua avventura napoletana — da Castellini a Ferrario, fino a Celestini — e ha rievocato l’attenzione che lui stesso, insieme a mister Marchesi, dedicava ai giovani talenti del vivaio dell’epoca per aiutarli a crescere in prima squadra. In chiusura, l’ex pilastro del calcio totale non ha dimenticato di lanciare un caloroso messaggio d’affetto a tutto il popolo azzurro, con l’augurio che ogni tifoso spera di sentirsi fare: “Speriamo che il prossimo anno si possa lottare ancora per riportare lo scudetto a casa, a Napoli”. Un momento magico per Piano di Sorrento e per tutta la Penisola, che ha potuto riabbracciare un signore del calcio d’altri tempi.




