Il dolore che non ha voce: la storia di Peluscia e Pesciolino
|Positano, allarme topicidi a Montepertuso
Un dramma silenzioso ha colpito la comunità di Montepertuso, frazione di Positano, sollevando indignazione e profonda tristezza. La vittima di questa tragedia evitabile è Peluscia, una gattina amata dal suo proprietario e inseparabile dal suo compagno felino, Pesciolino. A strapparla alla vita è stato un gravissimo caso di avvelenamento secondario, causato dall’ingerimento di un topo che aveva a sua volta consumato un’esca topicida posizionata in modo irregolare nella zona di Tagliata-Selva.
L’episodio ha fatto scattare l’allarme in tutta la Costiera Amalfitana, accendendo i riflettori su una pratica illegale e pericolosissima per l’incolumità di animali domestici, fauna selvatica e persino dei bambini.
Esche avvelenate: cosa dice la normativa e quali sono i rischi
È fondamentale ricordare che l’abbandono di esche avvelenate o topicidi liberi nell’ambiente non è solo un atto di crudeltà, ma un reato penalmente perseguibile.
• Codice Penale: L’uso illecito di esche avvelenate è sanzionato dagli Articoli 544-bis e 544-ter del Codice Penale (Uccisione e Maltrattamento di animali), con il rischio di reclusione fino a due anni.
• Regole di somministrazione: La legge impone che i rodenticidi vengano inseriti esclusivamente all’interno di appositi erogatori di sicurezza chiusi a chiave (bait stations).
• Segnaletica: Le aree sottoposte a derattizzazione devono essere obbligatoriamente segnalate tramite appositi cartelli informativi a norma di legge.
L’abbandono abusivo di sostanze tossiche per strada o sui muretti rappresenta una minaccia indiscriminata che può sterminare colonie feline protette e mettere a repentaglio la vita dei cani a passeggio e dei bambini che giocano nei nostri vicoli.
Allerta per la cittadinanza: come comportarsi
Alla luce di quanto accaduto nella zona Tagliata-Selva a Montepertuso, si invitano tutti i cittadini di Positano e dei comuni limitrofi a prestare la massima attenzione.
Consigli per i proprietari di animali
1. Monitoraggio: Prestate particolare attenzione se i vostri gatti o cani hanno libero accesso all’esterno.
2. Sintomi: Al primo segnale di malessere sospetto (apatia improvvisa, scialorrea/bava alla bocca, emorragie, difficoltà motorie), recatevi d’urgenza dal medico veterinario. Il tempismo è vitale.
Cosa fare in caso di ritrovamenti sospetti
• Non toccare: Se avvistate bustine colorate, esche sospette a terra, nei vasi, sui muretti o carcasse di topi, non toccatele a mani nude.
• Documentare: Scattate immediatamente delle fotografie per documentare la presenza dell’esca.
• Segnalare: Inviate la posizione esatta alle autorità competenti (Polizia Locale) per richiedere una bonifica tempestiva dell’area.
L’appello urgente è rivolto anche alle Autorità Locali, affinché procedano a un controllo capillare e alla sanificazione delle zone segnalate, tutelando la salute pubblica e la sicurezza del territorio.
Il post diffuso sui social
Per amplificare il messaggio e sensibilizzare la cittadinanza, riportiamo di seguito il commovente appello pubblicato su Facebook , con l’invito a condividere il più possibile affinché la morte di Peluscia non sia vana.
IL DOLORE NON HA VOCE: GIUSTIZIA PER PELUSCIA. ALLERTA AVVELENAMENTO A MONTEPERTUSO ZONA TAGLIATA-SELVA (POSITANO)
Guardate la seconda foto di questo post. Mostra l’ultimo, straziante saluto del migliore amico di Peluscia. Erano inseparabili, facevano tutto insieme. Oggi, Peluscia non c’è più e il suo compagno di vita Pesciolino la cerca e la annusa, senza capire perché lei non si muova più e perché sia stata strappata via così violentemente dal suo mondo.
Riceviamo e pubblichiamo il doloroso appello di un cittadino di Positano, che ha appena perso la sua amata gatta Peluscia a causa di un gravissimo episodio di avvelenamento secondario nella frazione di Montepertuso. Peluscia è deceduta dopo aver ingerito un topo che aveva consumato del topicida posizionato in modo scorretto, negligente o illegale sul territorio.
RICORDIAMO CHE LA LEGGE PARLA CHIARO: L’uso di esche avvelenate libere è un reato penale (Art. 544-bis e ter del Codice Penale). I rodenticidi possono essere utilizzati SOLO all’interno di appositi erogatori di sicurezza chiusi a chiave e l’area deve essere segnalata da cartelli informativi legali. Chi sparge veleno abusivamente rischia la reclusione fino a 2 anni. I veleni non fanno distinzioni: uccidono i topi, uccidono anime innocenti come Peluscia, spezzano legami profondi, sterminano le colonie feline protette e rappresentano un pericolo mortale anche per i cani e per i bambini che frequentano le nostre strade e i nostri vicoli.
IL NOSTRO APPELLO ALLA CITTADINANZA E ALLE AUTORITÀ: Ai proprietari di animali a Montepertuso e Positano: Prestate la massima attenzione se i vostri animali escono. Ai primi sintomi sospetti (apatia, bava, emorragie, difficoltà a camminare), correte immediatamente dal veterinario. Ai residenti: Se avvistate esche colorate libere a terra, bustine di veleno sui muretti o nei vasi, o carcasse di topi, non toccateli a mani nude. Fate subito delle foto e segnalateci la posizione esatta. Alle autorità locali e alla Polizia Locale di Positano: Chiediamo un controllo e una bonifica delle zone segnalate per tutelare la salute pubblica e la sicurezza dei nostri animali.
Non restiamo in silenzio davanti a queste barbarie nate dall’ignoranza. Chi sa qualcosa o ha visto movimenti o posizionamenti sospetti ci contatti in privato, anche in forma anonima.
CONDIVIDETE IL PIÙ POSSIBILE, soprattutto se abitate a Montepertuso, Positano o nei comuni limitrofi della Costiera. Facciamo in modo che la morte ingiusta di Peluscia non sia avvenuta invano. Proteggiamo la nostra comunità!
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