E’ di Baronissi il motociclista 35enne precipitato da una scogliera a Capo d’Orso in Costiera amalfitana
E’ di Baronissi il motociclista 35enne precipitato da una scogliera a Capo d’Orso in Costiera amalfitana Una piazzola di sosta lungo la Statale 163, la moto parcheggiata con lievi danni alla carrozzeria e nessuna traccia del suo proprietario. È da questo dettaglio, apparentemente minimo, che nel pomeriggio si è messa in moto la catena di ricerche culminata nella scoperta più temuta: il corpo senza vita di un giovane motociclista della provincia di Salerno, rinvenuto sulla scogliera di Capo d’Orso.
A lanciare l’allarme, poco dopo le 16, è stata la fidanzata del ragazzo. Temendo il peggio, ha contattato i Carabinieri riferendo che il compagno potesse essersi lanciato oltre il parapetto del celebre belvedere. Una segnalazione che ha immediatamente attivato un imponente dispositivo di soccorso lungo uno dei tratti più suggestivi — e più delicati — della Costiera Amalfitana.
Le ricerche si sono concentrate all’altezza del chilometro 41+400 della Statale. Due elicotteri, uno del 118 della Campania e uno dei Vigili del Fuoco di Maiori e Salerno , hanno sorvolato a lungo il costone roccioso e il tratto di mare sottostante, mentre le pattuglie dei Carabinieri della stazione locale effettuavano i rilievi a terra. Alle 16.48 la motovedetta dei Vigili del Fuoco ha individuato il corpo del giovane, poco più che trentenne, incagliato tra gli scogli.
S.D. sarebbe stato individuato poco dopo le 17 nel tratto di scogliera sottostante la carreggiata, in mare, al termine delle ricerche condotte dai carabinieri, dal personale della Capitaneria di porto e dai soccorritori del 118, impegnati nelle operazioni sia via mare sia con l’ausilio di un elicottero dei Vigili del Fuoco e del nucleo sommozzatori.
Secondo le prime ricostruzioni, il motociclista sarebbe precipitato oltre il parapetto, finendo sulla scogliera. La dinamica resta però da chiarire: non si esclude alcuna ipotesi gli accertamenti sono tuttora in corso. Sul posto sono attesi i sommozzatori per procedere al recupero della salma, operazione resa complessa dalla posizione impervia in cui il corpo è stato rinvenuto.
La comunità della costa d’ Amalfi , già scossa da altre tragedie avvenute lungo la 163, segue con apprensione gli sviluppi. La moto ritrovata nella piazzola, la chiamata disperata della fidanzata, il volo nel vuoto: tasselli di una vicenda che solo le indagini potranno ricomporre con precisione.
Resta solo il dolore per i familiari a cui diamo le nostre condoglianze per questa tragedia immane



