Nel giorno dell’Ascensione presentata la nuova statua del patrono arrivata dall’isola maltese. Il parroco, colpito dalle processioni dei piccoli a Malta, punta ora a coinvolgere anche i bambini amalfitani nelle celebrazioni del Santo
|Da Malta ad Amalfi, Sant’Andrea parla ai bambini: nasce una nuova tradizione in Cattedrale
Una mattinata di emozione, fede e sicuramente una pagina storica per i fedeli quella vissuta oggi nella Cattedrale di Sant’Andrea ad Amalfi, nel giorno dell’Ascensione. Davanti a fedeli, famiglie e curiosi è stata presentata ufficialmente una statua di Sant’Andrea Apostolo, giunta nella città marinara appena una settimana fa direttamente da Malta.
Un momento particolarmente sentito dalla comunità amalfitana, non soltanto per il valore artistico e religioso dell’opera, ma soprattutto per il messaggio che porta con sé: quello di una tradizione che guarda alle nuove generazioni.
A volere fortemente la nuova statua è stato il parroco della cattedrale, don Antonio Porpora, rimasto profondamente colpito durante un recente viaggio a Malta dalle celebrazioni dedicate al Santo Apostolo. In particolare, ad emozionarlo sarebbe stata la partecipazione dei bambini alle processioni religiose, dove i più piccoli accompagnano con entusiasmo e devozione il simulacro del Santo, la loro statua, a misura di bambini, diventando parte viva della festa.
Un’esperienza che il sacerdote ha deciso di portare anche ad Amalfi, città che da secoli custodisce una delle devozioni più intense del Mediterraneo verso Sant’Andrea. Qui il patrono viene celebrato due volte l’anno, il 27 giugno e il 30 novembre, con la storica processione e la celebre “corsa” sulla scalinata del Duomo, momento simbolo della tradizione amalfitana.
La nuova statua, realizzata a Malta, rappresenta dunque molto più di un semplice simulacro religioso: diventa il segno concreto di un ponte spirituale e culturale tra due terre profondamente legate al mare e alla fede.
Secondo quanto emerso durante la presentazione in cattedrale, l’idea sarebbe quella di coinvolgere progressivamente anche i bambini amalfitani nelle future celebrazioni dedicate al santo patrono. Un progetto che punta a trasmettere la devozione popolare alle nuove generazioni, rendendole protagoniste attive della festa.

Non si tratterebbe di una novità assoluta per Amalfi. Già negli ultimi anni, infatti, i bambini hanno iniziato ad avere un ruolo sempre più visibile nelle celebrazioni di Sant’Andrea: dai piccoli ministranti che partecipano alla simbolica “corsa” del santo, fino ai giovani della Prima Comunione incaricati di portare la tradizionale barchetta che apre il corteo processionale.
La presentazione della nuova statua potrebbe quindi rappresentare l’inizio di una nuova pagina per la festa patronale amalfitana: una tradizione che resta profondamente ancorata alla storia e alla fede della città, ma che sceglie di affidare il proprio futuro ai bambini.
In cattedrale, questa mattina, l’emozione era palpabile. Tra gli sguardi dei fedeli e la curiosità dei più piccoli, la figura di Sant’Andrea è apparsa come un simbolo di continuità tra passato e futuro, tra Amalfi e Malta, tra memoria e speranza.
Ed è forse proprio questo il messaggio più forte lasciato dalla giornata: le tradizioni continuano a vivere soltanto quando riescono a parlare ai giovani, coinvolgendoli e rendendoli custodi di una storia che appartiene all’intera comunità.





