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Costiera Amalfitana, tornano le targhe alterne: ma senza controlli ai varchi il caos è servito

Costiera Amalfitana, tornano le targhe alterne: ma senza controlli ai varchi il caos è servito
Dal primo giugno scatta nuovamente l’ordinanza Anas per limitare il traffico sulla Statale 163. Un provvedimento che si scontra con la dura realtà: senza un filtro serrato agli ingressi di Vietri, Colli di San Pietro, Agerola e Tramonti, le auto irregolari invadono comunque la Divina. E a poco servono le multe a danno ormai fatto.

COSTIERA AMALFITANA – Con l’avvicinarsi della stagione estiva e il termometro turistico già in ebollizione, sulla Statale 163 “Amalfitana” torna in vigore il sistema delle targhe alterne. Secondo quanto previsto dall’ordinanza Anas n. 340/2019, la misura ormai consolidata per regolamentare il traffico veicolare si riaffaccia per cercare di gestire l’enorme mole di auto dirette verso la Divina.

Eppure, a fronte del rigore del calendario, il vero nodo resta, come ogni anno, l’effettiva applicazione della norma. Per dirla senza mezzi termini: le targhe alterne sono un provvedimento sostanzialmente inutile se non accompagnato da presidi fissi e controlli serrati ai varchi d’ingresso della Costiera.

Il problema dei controlli inesistenti
La realtà che viviamo e documentiamo quotidianamente è chiara a tutti: lungo gli assi di penetrazione (dai Colli di San Pietro a Piano di Sorrento in direzione Positano; a Vietri sul Mare da Salerno; scendendo dal Valico di Chiunzi a Tramonti o da Agerola) i filtri scarseggiano.

Il risultato? Le auto con targhe non autorizzate riescono comunque a imboccare la Statale 163. E una volta giunte all’interno del dedalo costiero, anche se intercettate e multate dalle forze dell’ordine locali (spesso a organico ridotto e impegnate in emergenze ben più gravose), il danno è ormai fatto. Il veicolo irregolare ha già contribuito a intasare la viabilità, a bloccare i bus di linea e a innalzare i livelli di stress e inquinamento. Una multa tardiva non svuota la strada, ma riempie solo le casse.

Il Calendario 2026: come e quando scattano i divieti
Il provvedimento, che prevede la circolazione a targhe alterne tra le ore 10:00 e le 18:00, segue una logica rigida: nei giorni con data pari divieto per le targhe con ultima cifra pari; nei giorni dispari divieto per le targhe dispari.

Ecco il calendario completo delle restrizioni per la stagione 2026:

Giugno e Luglio (Sabato, Domenica e Festivi):

Il debutto è previsto per il lungo weekend della Festa della Repubblica: 30, 31 maggio, 1° e 2 giugno.

Tutti i weekend di Giugno (6-7, 13-14, 20-21, 27-28)

Tutti i weekend di Luglio (4-5, 11-12, 18-19, 25-26)

Agosto e Settembre (Tutti i giorni):

Per fronteggiare il picco di massima affluenza, dal 1° agosto al 30 settembre 2026 la circolazione a targhe alterne sarà in vigore tutti i giorni della settimana.

Ottobre (Sabato e Domenica):

La misura tornerà a essere attiva solo nei weekend per tutto il mese di ottobre (3-4, 10-11, 17-18, 24-25, 31 ottobre).

Chi è esentato (Deroghe)
L’ordinanza non si applica ai mezzi a due ruote (moto e scooter), per i quali la circolazione resta libera.
Inoltre, sono previste deroghe specifiche e possono circolare liberamente:

Residenti dei 13 Comuni della Costiera Amalfitana e del Comune di Agerola.

Veicoli al servizio di persone con disabilità (con contrassegno e titolare a bordo).

Taxi e Noleggio Con Conducente (NCC).

Mezzi di soccorso, emergenza e Forze dell’Ordine.

Turisti in arrivo o partenza: solo nel giorno in cui si raggiunge la struttura ricettiva (con prenotazione alla mano) o si riparte dalla stessa.

Lavoratori pendolari e proprietari di seconde case: ma esclusivamente se muniti di un’apposita autorizzazione rilasciata dal Comune competente.

L’obiettivo ufficiale resta garantire sicurezza, fluidità del traffico e vivibilità in uno dei tratti costieri più congestionati al mondo. Un obiettivo lodevole, che resterà però l’ennesima utopia su carta se le istituzioni non decideranno di fermare le auto prima che queste blocchino la Divina.