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Caos EAV, scoppia la “guerra” dei trasporti: i pendolari denunciano disparità, la Penisola Sorrentina respinge le accuse di favoritismo
foto di repertorio

Lo sciopero sulle linee vesuviane accende lo scontro territoriale. I comitati civici dell’hinterland attaccano i vertici aziendali: “Mezzi dirottati su Sorrento per i turisti, noi trattati come cittadini di serie B”. Ferma la replica di Atex Campania: “Nessun privilegio, la Costiera sconta un deficit infrastrutturale unico e gli interventi tutelano in primis i residenti”.

Lo sciopero di 24 ore indetto dal sindacato Or.S.A. sulle linee vesuviane ha scoperchiato, ancora una volta, il vaso di Pandora di una gestione aziendale che riteniamo profondamente iniqua.
Non è più accettabile che, a fronte di legittime agitazioni sindacali o carenze di organico, i vertici di EAV (Ente Autonomo Volturno) operino scelte discriminatorie nella distribuzione dei servizi minimi e delle risorse residue.
Abbiamo assistito al sistematico dirottamento di uomini e mezzi verso la sola linea di Sorrento, l’unica considerata “vetrina” per il turismo.
Territori abbandonati: Le linee per Sarno, Baiano, Scafati e Poggiomarino sono state pesantemente penalizzate, isolando interi territori.
Cittadini di “Serie B”: La strategia aziendale sembra seguire una logica puramente commerciale: un cittadino dell’hinterland vesuviano vale meno di un turista straniero.
“Non contestiamo il diritto allo sciopero, ma la gestione politica e tecnica di chi siede ai vertici. Esigiamo pari dignità per tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla destinazione impressa sul biglietto.”
Chiediamo un intervento immediato delle istituzioni regionali affinché si ponga fine a questa disparità di trattamento. La mobilità è un diritto universale, non un privilegio riservato alle tratte turistiche.
Enzo Ciniglio Presidente
Comitato Pendolari Vesuviani
Salvatore Ferraro gruppo facebook Circumvesuviana -Eav
Salvatore Alaia
Presidente comitato civico E(A)Vitiamolo Sperone
Marcello Fabbrocini presidente comitato civico Cifariello Ottaviano

La scintilla: le accuse dei pendolari vesuviani

L’ultimo sciopero di 24 ore indetto dal sindacato Or.S.A. sulle linee vesuviane ha scoperchiato, ancora una volta, il vaso di Pandora di una gestione dei trasporti che i cittadini dell’hinterland ritengono profondamente iniqua. A sollevare la polemica è un fronte unito di sigle: il Comitato Pendolari Vesuviani (presieduto da Enzo Ciniglio), il gruppo Facebook “Circumvesuviana – Eav” (Salvatore Ferraro), il comitato civico “E(A)Vitiamolo Sperone” (Salvatore Alaia) e il comitato “Cifariello Ottaviano” (Marcello Fabbrocini).

I rappresentanti dei viaggiatori puntano il dito contro le scelte dei vertici dell’Ente Autonomo Volturno (EAV) nella gestione dei servizi minimi e delle risorse residue durante le agitazioni o le carenze d’organico. L’accusa è chiara: si assiste a un sistematico dirottamento di uomini e mezzi verso la sola linea di Sorrento, considerata la “vetrina” turistica dell’azienda. Di contro, le linee per Sarno, Baiano, Scafati e Poggiomarino verrebbero pesantemente penalizzate, isolando interi territori. “La strategia aziendale sembra seguire una logica puramente commerciale: un cittadino dell’hinterland vesuviano vale meno di un turista straniero, rendendoci di fatto cittadini di Serie B”, denunciano i comitati. “Non contestiamo il diritto allo sciopero, ma la gestione politica e tecnica di chi siede ai vertici. Esigiamo pari dignità per tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla destinazione impressa sul biglietto”. Da qui la richiesta di un intervento immediato delle istituzioni regionali per porre fine a questa disparità di trattamento, ribadendo che “la mobilità è un diritto universale, non un privilegio riservato alle tratte turistiche”.

La replica: la difesa della Penisola Sorrentina

A stretto giro, e in risposta a un malcontento sempre più diffuso che evoca presunti “privilegi per i turisti”, arriva la ferma presa di posizione del territorio costiero, affidata alle parole di Sergio Fedele, Presidente di Atex Campania.

“Rigettiamo con fermezza l’idea di favoritismi“, chiarisce Fedele, definendo le accuse profondamente distorte rispetto alla realtà dei fatti. Ogni intervento volto al miglioramento dell’accessibilità in Penisola Sorrentina, sottolinea Atex, è rivolto in primo luogo ai residenti, costretti ad affrontare quotidianamente una condizione infrastrutturale straordinariamente complessa. A differenza di molti territori dell’area vesuviana e metropolitana – che beneficiano di collegamenti autostradali diretti, accesso alla rete delle Ferrovie dello Stato e ulteriori linee alternative – i sei comuni della Penisola scontano un isolamento storico. “Non disponiamo di un’uscita autostradale diretta e siamo serviti da un unico asse viario costantemente congestionato, a cui si aggiunge l’assenza della seconda linea delle Ferrovie dello Stato. Una situazione talmente grave da aver determinato l’intervento del Prefetto di Napoli con la costituzione del Tavolo Accessibilità”.

Parlare di privilegi, secondo Fedele, risulta “improprio e anacronistico”. È innegabile che i milioni di turisti annui aumentino il carico sulle infrastrutture, ma questo non deve distorcere la finalità delle politiche di intervento. “Tutti i territori della Campania stanno vivendo criticità importanti legate al trasporto pubblico”, conclude il presidente di Atex, “ma ridurre il dibattito a presunti privilegi per la Penisola è fuorviante. Il vero tema è assicurare condizioni minime di accessibilità e dignità della mobilità per le comunità locali, che si confrontano con limiti strutturali evidenti e non più rinviabili”.

Le recenti discussioni pubbliche che hanno evocato presunti “favoritismi” o “privilegi per i turisti” nella gestione dei trasporti in Penisola Sorrentina risultano profondamente distorte rispetto alla realtà del territorio.
È necessario chiarire con assoluta fermezza che ogni intervento volto al miglioramento dell’accessibilità e della mobilità in Penisola Sorrentina è rivolto in primo luogo ai residenti, che quotidianamente affrontano una condizione infrastrutturale unica e particolarmente complessa.
La Penisola Sorrentina, infatti, si trova in una situazione oggettivamente straordinaria rispetto ad altri territori della Campania: i sei comuni non dispongono di un’uscita autostradale diretta e sono serviti da un unico asse viario, il raccordo, che risulta quotidianamente congestionato da traffico intenso per diversi chilometri.
A questa condizione si aggiunge un elemento altrettanto rilevante: l’assenza della seconda linea delle Ferrovie dello Stato, che limita ulteriormente le alternative di mobilità per cittadini e lavoratori.
Diversamente, molti territori dell’area vesuviana e metropolitana dispongono invece di:
collegamenti autostradali diretti,
accesso alla rete delle Ferrovie dello Stato,
e in diversi casi ulteriori linee ferroviarie alternative.
Una situazione particolare grave che ha determinato l’ intervento del Prefetto di Napoli con la costituzione del Tavolo Accessibilità Penisola Sorrentina.
In questo quadro, parlare di “favoritismi” nei confronti della Penisola Sorrentina appare non solo improprio, ma anche profondamente anacronistico e distante dalla realtà dei fatti.
È evidente che l’elevata pressione turistica, con milioni di presenze ogni anno, contribuisce ad aumentare il carico sulla rete infrastrutturale esistente. Tuttavia, tale elemento non può essere utilizzato per distorcere la natura delle politiche di intervento, che restano prioritariamente orientate a garantire il diritto alla mobilità dei residenti.
La verità è che tutti i territori della Campania stanno vivendo criticità importanti legate al sistema di trasporto pubblico e alla gestione delle infrastrutture. Ma proprio per questo motivo, ridurre il dibattito a presunti “privilegi” per la Penisola Sorrentina è una semplificazione sbagliata e fuorviante.
Il tema reale è un altro: assicurare condizioni minime di accessibilità e dignità della mobilità per le comunità locali, che ogni giorno si confrontano con limiti strutturali evidenti e non più rinviabili.
Sergio Fedele
Presidente Atex Campania