La Fiera del Libro e dell’Editoria cresce e conquista la Costiera Amalfitana, trasformando il piccolo borgo in un laboratorio di idee, incontri e valorizzazione del territorio
|Atrani celebra i libri: una festa che guarda al futuro
C’è qualcosa di speciale quando la cultura incontra la bellezza di un luogo già di per sé straordinario. È quanto accaduto ad Atrani, dove la spiaggia del piccolo borgo della Costiera Amalfitana si è trasformata in uno scenario suggestivo per l’apertura della nuova edizione della Fiera del Libro e dell’Editoria, una manifestazione che in pochi anni è riuscita a ritagliarsi uno spazio di primo piano nel panorama culturale campano.
Passeggiando tra gli stand e ascoltando le voci di autori, editori e appassionati, si percepiva chiaramente l’entusiasmo di una comunità che ha scelto di investire nella cultura come strumento di crescita e promozione del territorio. Un progetto nato da una scommessa che oggi può già vantare risultati importanti, come dimostra la significativa crescita delle adesioni rispetto alle precedenti edizioni.

Ad aprire ufficialmente l’evento è stato il sindaco Michele Siravo, che ha richiamato l’attenzione sul valore storico e identitario di Atrani. Nel suo intervento ha ricordato come il borgo, pur essendo il più piccolo d’Italia per estensione territoriale, custodisca un patrimonio culturale e storico di straordinaria rilevanza, strettamente intrecciato alle vicende dell’antica Amalfi e della gloriosa stagione delle Repubbliche Marinare.
La manifestazione rappresenta anche il frutto di una visione condivisa tra istituzioni e operatori culturali. Determinante il lavoro del direttore artistico Antonio Di Giovanni, che insieme all’amministrazione comunale ha contribuito a costruire un evento capace di mettere in rete cultura, turismo e spettacolo, creando una proposta che valorizza il territorio senza rinunciare alla qualità dell’offerta letteraria.
Tra gli appuntamenti più significativi della giornata, grande interesse ha suscitato la presenza di Vittorio Perrotta, da sempre impegnato nella valorizzazione della memoria storica amalfitana. L’autore ha scelto proprio Atrani per presentare la sua nuova pubblicazione dedicata alla trasformazione di un importante edificio turistico in uno spazio dedicato all’arte contemporanea, arricchendo l’incontro con una mostra che ha saputo dialogare con il contesto paesaggistico circostante.
L’inaugurazione è stata anche occasione per rafforzare il dialogo tra i comuni della Costiera. Un saluto particolare è stato rivolto a Lucia Mammato, recentemente entrata a far parte del consiglio comunale di Maiori. Un gesto che ha voluto evidenziare il legame storico e umano che unisce le due realtà, chiamate oggi più che mai a collaborare per affrontare insieme le sfide dello sviluppo e della promozione culturale.
Molto significativo anche l’intervento della professoressa Lucia Ferrigno, famosa scrittrice, che da sempre dedica le sue energie alla promozione della cultura.

Uno degli aspetti più apprezzati della manifestazione è stata l’attenzione dedicata ai più giovani. L’area Kids, pensata come uno spazio di incontro e scoperta per bambini e famiglie, ha rappresentato un segnale concreto della volontà di avvicinare le nuove generazioni al mondo della lettura. Un investimento culturale che guarda lontano e che testimonia la consapevolezza di quanto sia importante coltivare la curiosità e l’amore per i libri fin dall’infanzia.
Con il supporto delle istituzioni nazionali e regionali, la Fiera del Libro e dell’Editoria di Atrani si conferma così molto più di una semplice rassegna letteraria. È un progetto che racconta un territorio, ne valorizza le eccellenze e dimostra come anche una piccola comunità possa diventare protagonista di un grande percorso culturale. In una cornice unica come quella della Costiera Amalfitana, i libri diventano così il punto di incontro tra memoria, identità e futuro.



