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Amalfi-Pontone: don Luigi Colavolpe esprime alla comunità di fedeli la sua gratitudine!

C’è un filo sottile che unisce i messaggi pubblicati ieri sui social da fedeli, amministratori, cittadini della Costiera Amalfitana: la parola “gratitudine”. È il sentimento che accompagna il novantesimo compleanno di Don Luigi Colavolpe, storico parroco di Pontone e figura simbolo della Chiesa amalfitana.

“Carissimi ,
​in occasione del mio novantesimo compleanno, il mio cuore trabocca di gratitudine verso il Signore per il dono della vita e del ministero sacerdotale, ma anche verso ciascuno di voi.
​Desidero ringraziarvi di vero cuore per i tantissimi messaggi di auguri, per le parole d’affetto, per i sorrisi e per i segni tangibili della vostra vicinanza che mi avete manifestato in questi giorni. Sentire il calore di una comunità così affettuosa è per me una consolazione immensa e il segno più bello della presenza di Dio.
​Raggiungere questo traguardo mi spinge a guardare al passato con immensa gratitudine e al futuro con serena fiducia. Il servizio al Signore e a voi è stato, ed è tuttora, la gioia della mia esistenza.
​Un piccolo favore vi chiedo: continuate ad accompagnarmi con la vostra preghiera. Chiedete al Signore che mi conceda sempre la salute, la serenità e, soprattutto, la grazia di essergli fedele fino all’ultimo respiro, servendo la Chiesa come Lui desidera.
​Assicurando a ciascuno di voi, alle vostre famiglie e ai vostri cari il mio costante ricordo nella Santa Messa e la mia benedizione, vi abbraccio nel Signore.
​Con profondo affetto e gratitudine,
​Don Luigi”

compleanno don Luigi 90 annicompleanno don Luigi 90 anni

Da Amalfi a Pontone, passando per le pagine Facebook locali e i profili Instagram delle testate del territorio, ieri si sono moltiplicati gli auguri per un sacerdote che, nel corso di oltre sessant’anni di ministero, ha accompagnato intere generazioni nei momenti più importanti della vita: battesimi, matrimoni, lutti, feste patronali e ricorrenze religiose.

I post condivisi in rete restituiscono il ritratto di un uomo “presenza costante”, capace di coniugare discrezione e autorevolezza. In molti lo definiscono “padre spirituale”, altri parlano di lui come di un “custode della memoria” della diocesi amalfitana. Non manca chi ricorda la sua lunga esperienza come economo diocesano e il ruolo svolto nella vita pastorale dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’ Tirreni.

Il messaggio più condiviso resta quello pubblicato dal Comune di Scala, dove si sottolinea come don Luigi sia stato “guida, punto di riferimento e buon pastore” per la comunità locale. Parole che riassumono bene il tono generale dei commenti apparsi online: meno celebrazione formale e più affetto autentico.

E proprio l’affetto della sua gente si è trasformato, ieri pomeriggio, in un momento di festa inatteso e particolarmente emozionante. La comunità di Pontone ha infatti organizzato per don Luigi una festa a sorpresa, riunendosi attorno al sacerdote che per oltre mezzo secolo ha rappresentato il cuore spirituale del borgo. Un incontro semplice ma sentito, tra applausi, abbracci, torta e ricordi condivisi, che ha commosso il festeggiato e rafforzato ancora una volta il legame profondo tra il parroco e la sua comunità.

compleanno don Luigi 90 anni

Nato ad Amalfi il 21 maggio 1936 e ordinato sacerdote nel 1959, don Luigi Colavolpe ha attraversato decenni di storia della Costiera Amalfitana mantenendo sempre un legame diretto con la gente. Per oltre mezzo secolo ha guidato la parrocchia di Santa Maria del Carmine a Pontone, diventando una figura familiare per intere famiglie del borgo.

Sui social, accanto agli auguri ufficiali, emergono soprattutto ricordi personali: c’è chi racconta una parola di conforto ricevuta in un momento difficile, chi ricorda la sua disponibilità verso i giovani, chi ne sottolinea l’umiltà e la capacità di ascolto. Un mosaico di testimonianze che racconta molto più di una semplice ricorrenza anagrafica.

compleanno don Luigi 90 anni

In un tempo in cui tutto corre veloce, i novant’anni di don Luigi sembrano rappresentare anche il valore della continuità. La permanenza di una figura capace di attraversare epoche diverse senza perdere il contatto umano con la propria comunità.

E forse è proprio questo il dato più significativo emerso ieri dai social e dalla festa organizzata a Pontone: al di là dei ruoli ecclesiastici e degli incarichi ricoperti, la Costiera Amalfitana ha celebrato soprattutto un uomo che, per decenni, è stato presenza quotidiana e rassicurante nella vita di centinaia di persone.