A Conca dei Marini si conclude il percorso Scuola-Lavoro: gli studenti del Liceo “E. Marini” di Amalfi diventano “angeli” della Protezione Civile
A Conca dei Marini si conclude il percorso Scuola-Lavoro: gli studenti del Liceo “E. Marini” di Amalfi diventano “angeli” della Protezione Civile
Non solo libri e aule, ma tende da montare, emergenze da simulare e una lezione di vita che difficilmente dimenticheranno. Si è concluso con grande successo e partecipazione il percorso di Formazione Scuola-Lavoro che ha visto protagonisti, a Conca dei Marini, gli studenti delle classi 3A e 3B del Liceo Scientifico “E. Marini” di Amalfi.
Un’esperienza immersiva e profondamente formativa, culminata nell’evento conclusivo denominato “La Vita da Campo”. Un momento cruciale in cui i ragazzi hanno dovuto mettere in pratica tutto ciò che avevano appreso nelle settimane precedenti, abbandonando le vesti di semplici studenti per calarsi nei panni, assai più impegnativi, degli operatori di Protezione Civile.
Imparare facendo: dal campo base al primo soccorso
Lontani dai banchi di scuola, i giovani liceali sono stati chiamati ad affrontare sfide reali. Sotto la guida esperta dei volontari e dei formatori, hanno imparato, passo dopo passo, le tecniche per allestire e gestire in totale autonomia un vero e proprio campo base di Protezione Civile: un tassello fondamentale in caso di calamità naturali o maxi-emergenze.
Ma l’addestramento non si è fermato alla logistica. I ragazzi sono stati formati per intervenire attivamente in situazioni critiche, apprendendo e simulando le manovre salvavita di primo soccorso (BLS – Basic Life Support). Inoltre, considerata la fragilità e l’importanza del patrimonio naturalistico della Costiera Amalfitana, grande spazio è stato dedicato alle attività legate all’antincendio boschivo.
Cittadinanza attiva e spirito di squadra
Oltre all’acquisizione di competenze tecniche e pratiche, il vero valore aggiunto del progetto è stato lo sviluppo umano dei partecipanti. “La Vita da Campo” ha costretto i giovani a confrontarsi con la fatica, a prendere decisioni rapide, a gestire lo stress e, soprattutto, a fare affidamento l’uno sull’altro.
La collaborazione e lo spirito di squadra si sono rivelati gli strumenti più efficaci per superare le difficoltà, forgiando nei ragazzi un profondo senso di responsabilità verso se stessi e verso la comunità. Un esempio virtuoso di cittadinanza attiva che dimostra come la scuola possa (e debba) uscire dai propri confini fisici per formare non solo gli studenti di oggi, ma i cittadini consapevoli di domani.
Da parte dei formatori, delle istituzioni locali e del corpo docente sono arrivati i più sinceri complimenti a tutti i ragazzi coinvolti, per l’impegno, l’entusiasmo e la straordinaria partecipazione dimostrata durante questa indimenticabile esperienza.






