Oggi la città rinnova il miracolo della manna con la Messa solenne nel Duomo
|8 maggio 1208: Amalfi accolse Sant’Andrea
Amalfi celebra oggi una delle date più identitarie della sua storia: l’8 maggio 1208, giorno in cui le reliquie di Sant’Andrea Apostolo giunsero nella città marinara, destinata da allora a diventare la sua “dimora” spirituale.
Una ricorrenza che anche quest’anno richiama fedeli, pellegrini e cittadini nella Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo, cuore religioso della Costiera, dove si svolgeranno la Messa solenne e il tradizionale rito della manna di Sant’Andrea, il fenomeno che da secoli accompagna la venerazione delle reliquie custodite nella cripta del Duomo.
Le celebrazioni sono entrate nel vivo già ieri con la solenne esposizione della statua argentea del santo patrono, tra preghiere, canti e la partecipazione di numerosi fedeli accorsi per rendere omaggio al protettore della città.
Fu il cardinale amalfitano Pietro Capuano, legato pontificio alla Quarta crociata, a riportare in patria le reliquie dell’apostolo dopo la sua missione in Oriente. Un viaggio lungo e difficile, affrontato via mare con nove galee tra tempeste e nubifragi, fino all’approdo definitivo ad Amalfi.
Secondo la tradizione, nella notte tra il 7 e l’8 maggio le sacre reliquie furono custodite a Conca dei Marini in una veglia di preghiera, prima di essere trasportate via mare ad Amalfi. La città si presentò addobbata a festa: drappi colorati alle finestre, fiori lungo il percorso e un popolo in festa ad accogliere l’urna contenente “il capo e le altre ossa” dell’apostolo.
Lo stesso Capuano, insieme ad altri vescovi, portò l’urna a spalla e a piedi nudi fino al Duomo, dove pronunciò parole rimaste nella memoria collettiva della città: “Andrea eleggeva Amalfi per sua dimora”.
Da oltre otto secoli Amalfi custodisce quel legame profondo con il suo patrono, rinnovando ogni anno un rito che unisce fede, storia e identità marinara. Oggi, nel silenzio della cripta e nella solennità della liturgia, la città torna ancora una volta a raccogliersi attorno al suo santo.

