5 maggio: Sante Tosca e Teuteria, l’amicizia che si fece santità nel cuore di Verona
5 maggio: Sante Tosca e Teuteria, l’amicizia che si fece santità nel cuore di Verona
Esistono vite che sembrano scritte per un romanzo d’avventura e altre che trovano la loro forza nell’immobilità della preghiera. La storia delle sante Tusca e Teuteria è un raro esempio di come queste due dimensioni possano incontrarsi. Sebbene diverse per origini e percorsi, la Chiesa veronese le venera oggi, 5 maggio, come un binomio inseparabile di virtù e devozione.
Teuteria: la principessa in fuga
La “notizia” storica ci riporta a Teuteria, una nobile di origini anglosassoni. Convertitasi al Cristianesimo, la sua vita fu segnata da una fuga drammatica: per sottrarsi alle insidie e alle mire del re pagano Osvaldo, Teuteria lasciò la sua terra natale per cercare rifugio in Italia. Il suo viaggio terminò a Verona, città che sarebbe diventata la sua nuova casa spirituale.
Tosca: l’accoglienza nell’eremo
A Verona, la profuga britannica incontrò Tosca (o Tusca), una vergine che viveva già in solitudine, nota in tutta la regione per la sua profondità spirituale. Invece di rimanere isolate, le due donne scelsero la comunione intima: vissero insieme l’ascesi e la contemplazione, creando un sodalizio che sarebbe durato fino alla loro morte.
L’evoluzione del culto: dal VIII al XII secolo
Il legame tra le due sante è documentato da prove storiche solide:
- VIII secolo: Il vescovo Annone dedicò loro una chiesa, a testimonianza di un culto già radicato.
- XII secolo: La ricognizione delle reliquie e la consacrazione di una nuova basilica consolidarono definitivamente la loro fama di santità.
- Unificazione liturgica: Un tempo celebrate separatamente (Teuteria oggi e Tosca il 10 luglio), le due memorie sono state unificate per riflettere quel legame indissolubile che le unì in vita.


