Vietri sul Mare, cancelli sull’antica discesa di Fuenti: i cittadini insorgono e chiedono il libero accesso al mare
Vietri sul Mare, cancelli sull’antica discesa di Fuenti: i cittadini insorgono e chiedono il libero accesso al mare
La battaglia per il libero accesso al mare e la tutela dei beni comuni torna ad animare il dibattito pubblico all’inizio della Costiera Amalfitana. Al centro della controversia c’è l’antica via pubblica che dalla Statale 163 Amalfitana conduce alla suggestiva Rada di Fuenti, un percorso storico che oggi risulta inaccessibile, sbarrato da cancellate e ostacoli fisici.
A sollevare il caso, con un’iniziativa formale che parte dal basso, sono stati gli stessi residenti della contrada Fuenti, affiancati da vari cittadini e professionisti del territorio.
L’appello dei cittadini: “Rimuovere gli ostacoli”
Il malcontento popolare si è tradotto in una missiva ufficiale indirizzata ai consiglieri comunali del gruppo di opposizione “Vietri che Vogliamo”, Alessio Serretiello, Maurizio Celenta e Antonella Scannapieco.
Nella lettera, i firmatari chiedono un intervento istituzionale deciso per ripristinare il passaggio verso il mare. La richiesta all’amministrazione comunale è chiara: procedere con l’accertamento definitivo della natura pubblica (o dell’uso pubblico consolidato) del sentiero attraverso un’attenta verifica dei registri storici e catastali. Una volta certificato lo status della via, i cittadini chiedono la rimozione immediata di ogni impedimento che attualmente ostacola il libero transito pedonale verso l’area demaniale della Rada.
Un’istanza che va oltre la semplice viabilità pedonale: per i sottoscrittori, infatti, riaprire quel varco significa tutelare l’identità storica e marittima di quel delicato tratto di costa, evitando che interessi di natura privata possano prevaricare la funzione collettiva del bene paesaggistico.
La risposta di “Vietri che Vogliamo”
L’appello non è caduto nel vuoto. I consiglieri di “Vietri che Vogliamo” hanno immediatamente sposato la causa dei residenti, rilanciando la battaglia istituzionale.
«Accogliamo con grande senso di responsabilità la richiesta pervenuta dai residenti e dai cittadini che hanno deciso di esporsi in prima persona per difendere un diritto storico della comunità vietrese», si legge in una nota congiunta a firma di Serretiello, Celenta e Scannapieco.
Per i consiglieri, la posta in gioco è alta: «La questione della Rada di Fuenti non riguarda soltanto un sentiero, ma il principio secondo cui l’accesso al mare e ai beni comuni deve essere garantito e tutelato. Per questo chiederemo che vengano svolti tutti gli accertamenti necessari sulla natura pubblica del percorso e che l’amministrazione comunale intervenga con atti chiari e concreti per ripristinare la piena fruibilità del viottolo. Difendere questo accesso significa difendere la memoria del territorio, la legalità e il diritto dei cittadini a vivere liberamente la propria costa».
I prossimi passi in Consiglio Comunale
La vicenda, assicurano gli esponenti di “Vietri che Vogliamo”, non si fermerà alle dichiarazioni d’intenti. Il gruppo consiliare ha infatti annunciato che continuerà a monitorare e spingere la pratica nelle sedi competenti, portando a breve il tema direttamente all’attenzione del Consiglio Comunale e sostenendo ogni iniziativa legale e amministrativa utile a restituire ai vietresi, e non solo, la loro storica discesa verso la Rada di Fuenti.


