Turismo in crescita anche fuori stagione: Salerno resta leader ma Minori sorprende. La Costiera Amalfitana cambia volto
|Turismo Salerno 2026: boom tassa di soggiorno, Minori sorprende e cresce la destagionalizzazione
Turismo in provincia di Salerno in crescita anche fuori stagione: Salerno guida con oltre 332mila euro, ma Minori sorprende. Dati Siope aggiornati al 22 aprile 2026.
Il turismo in provincia di Salerno cambia volto e segna un’evoluzione sempre più evidente verso la destagionalizzazione. I dati aggiornati al 22 aprile 2026, basati sul sistema Siope della Ragioneria dello Stato, raccontano una realtà in crescita e soprattutto più equilibrata nella distribuzione dei flussi.
Salerno guida, ma il divario si riduce
Il capoluogo, come riporta “Il Mattino”, si conferma al vertice con un incasso di 332.286,06 euro dalla tassa di soggiorno nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 22 aprile. Un risultato che consolida il ruolo centrale della città nel panorama turistico provinciale.
Ma il dato più significativo è un altro: la distanza con le altre destinazioni si riduce progressivamente.
Minori sorprende: turismo diffuso lungo la Costiera Amalfitana
A stupire è soprattutto Minori, che raggiunge 312.954,50 euro, avvicinandosi sensibilmente al primo posto. Un risultato che evidenzia un cambio di paradigma: il turismo non è più concentrato solo nelle mete iconiche, ma si distribuisce lungo tutta la Costiera Amalfitana.
Questo trend segna una vera svolta, con flussi più diffusi e una presenza turistica sempre più stabile anche nei mesi considerati di bassa stagione.
Oltre 110mila turisti a Salerno nei primi mesi del 2026
Analizzando i dati, è possibile stimare anche il volume reale dei flussi turistici. Considerando una tassa media di circa 1,50 euro a notte, Salerno registra circa 220mila pernottamenti nei primi quattro mesi dell’anno.
Tradotto in presenze effettive, si parla di oltre 110mila turisti, con una media superiore alle 1.200 presenze giornaliere, numeri rilevanti per un periodo tradizionalmente meno affollato.
Costiera Amalfitana: crescita diffusa tra le località
Il trend positivo coinvolge anche altre destinazioni della Costiera Amalfitana:
- Maiori: 29.299,96 euro
- Praiano: circa 20mila euro
- Positano: 19.162,23 euro (con recupero grazie ai controlli sull’extralberghiero)
Dati che confermano una maggiore attenzione alla regolarità e alla tracciabilità dei flussi turistici.
Cilento in crescita, turismo stabile anche fuori stagione
Buoni segnali arrivano anche dal Cilento:
- Capaccio Paestum: 80.243,78 euro
- Camerota: 54.302,19 euro
- Castellabate: 17mila euro
- Ascea: 13mila euro
Una crescita più graduale ma costante, che rafforza l’attrattività dell’area anche nei mesi primaverili.
Aree interne e turismo culturale: segnali positivi
Interessante anche il dato di Cava de’ Tirreni (10.220,79 euro), che dimostra come il turismo culturale e di prossimità stia acquisendo sempre più spazio, ampliando l’offerta oltre le località costiere.
Mete iconiche rallentano fuori stagione
Le destinazioni più famose registrano invece numeri più contenuti nel periodo:
- Amalfi: 5.853,50 euro
- Ravello: 8.752 euro
- Conca dei Marini: 5.695 euro
Dati coerenti con una domanda ancora fortemente legata alla stagione estiva.
Un nuovo modello turistico per la provincia di Salerno
Il quadro complessivo evidenzia un cambiamento strutturale: non si tratta di un calo delle mete leader, ma di una crescita generale del sistema turistico provinciale.
La destagionalizzazione non è più un obiettivo, ma una realtà concreta. Il turismo si distribuisce su più territori, coinvolgendo nuove destinazioni e rendendo il sistema più equilibrato e resiliente.
Con l’arrivo dei ponti primaverili, a partire da quello del 25 aprile, la tendenza appare ormai chiara: più turisti, più territori coinvolti e una crescita diffusa lungo tutta la provincia di Salerno


