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Trasporti marittimi, la Regione Campania apre ai servizi estivi: via all’Avviso pubblico per le linee residuali

Parte la stagione turistica e, nonostante i tanti problemi del comparto, partono anche i servizi e le linee marittime estive. Almeno c’èm un tentativo. Come si legge agli atti pubblici, la Regione Campania ha avviato ufficialmente la procedura per l’autorizzazione dei servizi marittimi residuali con periodicità trimestrale per l’estate 2026. Con il Decreto Dirigenziale n. 17 del 31 marzo 2026, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC), viene dato il via alla pubblicazione di un Avviso pubblico rivolto alle compagnie di navigazione interessate ad attivare collegamenti di linea dal 15 giugno al 15 settembre 2026.

Il provvedimento si inserisce nel complesso quadro della programmazione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) marittimo, regolata da normative europee e regionali che tutelano la libera concorrenza, ma anche la sicurezza della navigazione e la continuità territoriale, in particolare nel Golfo di Napoli e lungo la costiera.

Accanto ai servizi “minimi”, soggetti a obblighi di servizio pubblico, la Regione consente l’attivazione di servizi residuali in regime di libero mercato, purché non interferiscano con la sicurezza portuale e rispettino le esigenze del territorio. È proprio per questi servizi che scatta ora la nuova finestra autorizzativa.

FINESTRA TEMPORALE E REQUISITI

Le compagnie di navigazione potranno presentare la manifestazione di interesse dal 1° aprile al 15 aprile 2026, attestando il possesso dei requisiti di idoneità morale e professionale;; l’adesione alle Linee di regolazione del trasporto pubblico locale marittimo, approvate dalla Giunta regionale; la conformità ai criteri fissati dal Regolamento regionale n. 7/2016, che disciplina l’uso degli accosti e le modalità di esercizio dei servizi.

Le eventuali autorizzazioni saranno rilasciate solo dopo il nulla osta delle Autorità Marittime competenti, e comunque nei limiti consentiti dalla sicurezza della navigazione.

Come sempre, grande attenzione è riservata ai porti a più alta pressione turistica. Per Amalfi, Positano, Capri e Sorrento, dove gli slot orari risultano ormai saturi, la Regione ha previsto restrizioni specifiche: potranno essere presentate esclusivamente istanze per servizi di linea semestrali, e solo su fasce orarie mattutine o serali, cioè al di fuori degli orari di massima congestione.

Una scelta dettata anche da motivazioni di sicurezza, emerse dalle segnalazioni delle Autorità Marittime, in particolare per il porto di Capri, dove sono in corso verifiche sugli orari di arrivo e partenza per garantire il rispetto dei criteri vigenti.

Il decreto si inserisce in una fase di transizione del sistema TPL marittimo regionale, con l’aggiornamento progressivo degli assetti di offerta fino al 31 dicembre 2026, data entro la quale dovranno essere ridefinite in modo organico le esigenze di servizio pubblico.

Nel frattempo, la Regione, spiegano gli atti pubblci,  continuerà a consentire nuove autorizzazioni solo laddove compatibili con la sicurezza e con l’equilibrio complessivo del sistema, anche alla luce delle procedure di verifica di mercato previste dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).

Il provvedimento sarà pubblicato sia sul Portale regionale sia sul BURC, a garanzia della massima trasparenza. Contro il decreto è possibile presentare ricorso al TAR Campania entro 60 giorni, oppure ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla pubblicazione.

Con questo atto, la Regione Campania punta a governare l’incremento stagionale dei collegamenti marittimi, favorendo l’iniziativa degli operatori privati, ma senza abbassare la guardia su sicurezza, sostenibilità e tutela dei territori più fragili.