Tragedia del Faito, un anno dopo il dramma della funivia: domani la Procura fa il punto sulle indagini
Tragedia del Faito, un anno dopo il dramma della funivia: domani la Procura fa il punto sulle indagini
È una ferita ancora aperta, uno squarcio nella memoria collettiva del territorio che sanguina da esattamente dodici mesi. Alla vigilia del primo, doloroso anniversario della tragedia della funivia del Monte Faito, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha deciso di rompere il silenzio, annunciando una conferenza stampa per fare il punto sullo stato delle indagini.
L’appuntamento è fissato per domani, venerdì 17 aprile alle ore 10:00, all’interno del Palazzo di Giustizia. Una data e un orario tutt’altro che casuali, scelti per far coincidere l’aggiornamento investigativo con il giorno esatto in cui, un anno fa, si consumò il disastro.
Il vertice in Procura: “Rilevanti ragioni di interesse pubblico”
La decisione di convocare i media nasce dalla precisa volontà di fornire risposte a una comunità che da un anno attende giustizia. Nel decreto di indizione, il Procuratore ha motivato la scelta sottolineando le “rilevanti ragioni di interesse pubblico” che impongono una comunicazione chiara, trasparente ed esaustiva, commisurata alla gravità dell’accaduto e all’enorme eco mediatica che la tragedia continua a suscitare.
Per illustrare i dettagli dell’inchiesta e i prossimi sviluppi giudiziari, la Procura ha schierato i vertici operativi che hanno gestito l’emergenza e le successive indagini fin dai primi, drammatici istanti. Accanto al Procuratore siederanno:
Il Comandante Provinciale e il Vicario dei Vigili del Fuoco di Napoli.
Il Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Napoli.
Il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castellammare di Stabia.
Tutti gli intervenuti sono stati formalmente autorizzati a rilasciare dichiarazioni sui fatti, segno che l’incontro potrebbe rivelare snodi cruciali sulle responsabilità legate all’incidente.
Il ricordo di quel maledetto 17 aprile 2025
Il pensiero di un intero territorio torna inevitabilmente a quel 17 aprile 2025. Lo schianto della cabina numero 2, precipitata nel vuoto, si portò via quattro vite umane, lasciando una quinta persona gravemente ferita e segnata per sempre. Un incidente che sollevò immediatamente pesanti interrogativi sulla manutenzione e sui sistemi di sicurezza dell’impianto, sospesi tra il cordoglio e la rabbia.
Il territorio non dimentica
Parallelamente all’attività giudiziaria, domani sarà soprattutto il giorno del ricordo. Per onorare la memoria delle vittime e stringersi attorno al dolore dei familiari, le amministrazioni comunali di Castellammare di Stabia e Vico Equense hanno organizzato una serie di iniziative e cerimonie commemorative.


