Sorrento, la ricetta di Raffaele Attardi per uscire dalla crisi: “Una nuova fase con la commissaria per riavviare la macchina comunale”
Sorrento, la ricetta di Raffaele Attardi per uscire dalla crisi: “Una nuova fase con la commissaria per riavviare la macchina comunale”
Una situazione politica “surreale”, paragonabile a “un film di fantascienza“. È con queste parole che inizia l’analisi attenta e propositiva di Raffaele Attardi sulla complessa crisi politico-istituzionale che sta attraversando la città di Sorrento. Intervistato nel giorno del suo compleanno, Attardi sceglie di non guardare al passato, ma di tracciare una rotta chiara per il futuro imminente della cittadina costiera.
Dall’emergenza alla gestione: il nuovo ruolo della commissaria
L’ipotesi di un prolungamento del commissariamento non spaventa Attardi, che anzi accoglie con favore la probabile permanenza dell’attuale commissaria prefettizia. “A me questo non può che far piacere, perché è prima di tutto una donna che ha fatto esperienza“, sottolinea. Secondo Attardi, si apre ora una fase del tutto nuova: se in un primo momento l’obiettivo era accertare eventuali ipotesi di infiltrazione, adesso la commissaria dovrà assumere il ruolo di “una madre che deve gestire la città”, occupandosi a 360 gradi dell’ordinaria e straordinaria amministrazione.
Un’automobile senza motore: la criticità della macchina comunale
Di fronte a questo scenario, anche l’atteggiamento dei cittadini e dei gruppi politici attivi cambierà radicalmente. Dalle discussioni interne si passerà all’azione concreta: “Abbiamo catalogato in 10-15 punti, insieme a tanti altri in un’assemblea pubblica, quello che deve essere il futuro di Sorrento e glielo sottoporremo“, annuncia Attardi.
La priorità assoluta è chiara: la grave crisi della macchina comunale. Attardi usa una metafora calzante per descrivere la situazione trovata dalla commissaria, paragonandola a chi si trova a dover guidare “un’automobile senza motore”.
Le proposte: audit, analisi dei rischi e programmazione
Per uscire dallo stallo operativo tra i vari uffici, Attardi suggerisce strategie precise da proporre all’amministrazione commissariale:
Creazione di un gruppo di Audit: Una squadra dedicata a valutare in modo obiettivo l’efficienza e l’efficacia dell’apparato comunale, per iniziare a costruire una macchina amministrativa funzionante.
Analisi dei rischi sul territorio: Affidare a un team di esperti la mappatura delle criticità imminenti (come il rischio di sprofondamento delle strade in vista delle piogge), per poter prevenire le emergenze invece di subirle.
Confronto costante: Richiedere incontri mirati su ogni singola criticità, interfacciandosi con la commissaria in veste di cittadini attivi.
L’obiettivo finale di questa “terapia d’urto” è lungimirante: garantire che, al termine del mandato commissariale, la città venga consegnata ai futuri amministratori con “una macchina dal motore già rodato”. “Non possiamo lasciare tutti i problemi ai poveracci che verranno dopo – conclude amaramente, ma con pragmatismo, Attardi – perché sennò sarà la fine per questa città”.


