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Sorrento, ds Cacace: “Aver centrato la salvezza mi ripaga dei sacrifici”

Inoltre mette in luce soprattutto l’aver lanciato in prima squadra dei giovani come Esposito, Tonni, Bernabeo Potenza e Crisci. Poi ringrazia tutti indistintamente dai calciatori alla società

Sorrento – L’obiettivo della salvezza ripaga dei sacrifici fatti dal direttore sportivo Davide Cacace.

Una responsabilità presa in mano assieme all’allenatore Cristian Serpini per risollevare una squadra dai bassifondi della classifica e portarla ad entrare in quel porto che dovevano raggiungere a fine campionato e dove sono approdati.

“Ho sentito forte la responsabilità di questo incarico – afferma il ds Cacace – sin dal giorno in cui la società, in tutte le sue componenti, mi ha chiesto di assumere la direzione sportiva del Sorrento. Ecco perché aver centrato l’obiettivo salvezza mi ripaga dei tanti sacrifici fatti in questi mesi che sono stati anche un importante percorso di crescita umana e professionale. Il modo in cui siamo arrivati al traguardo mi rende particolarmente orgoglioso perché abbiamo rispettato in pieno le consegne ricevute dal nostro main sponsor MSC quando ho assunto la direzione sportiva”.

Quando lui e l’allenatore sono arrivati nel mese di novembre, la squadra costiera navigava nei bassifondi della classifica e la situazione non era rosea, con queste prerogative “al sottoscritto ed a mister Serpini era stato chiesto di risollevare la squadra che stazionava a soli due punti dall’ultimo posto e di farlo attraverso l’impiego dei giovani”.

Una salvezza da centrare anche lanciando dei giovani “meglio ancora se provenienti dal nostro vivaio. Abbiamo chiuso con il maggior minutaggio dell’intero girone C nonostante nella prima parte di stagione l’impiego dei giovani sia stato particolarmente limitato. Abbiamo ribaltato la vicenda e lo abbiamo fatto lanciando Mattia Esposito, classe 2008, addirittura in Nazionale Under 18, impiegando ragazzi del 2007 come Tonni o Bernabeo e dando fiducia ad un 2005 come Potenza che in C non aveva mai giocato prima. Nel frattempo, la Primavera ha stravinto il proprio girone chiudendo addirittura imbattuta e Crisci, il capitano, ha pure esordito in prima squadra”.

Insomma “abbiamo operato sempre con spirito di servizio anche quando sul mercato di gennaio abbiamo dovuto tagliare in modo significativo il monte ingaggi in virtù delle spese pregresse riuscendo comunque a rendere omogeneo e competitivo l’organico che poi ci ha condotto alla salvezza.

Se dunque in questo contesto, e con le difficoltà logistiche che tutti conoscono, siamo riusciti a centrare la salvezza è davvero merito di tutti. I ragazzi sono stati bravi e responsabili, lo staff tecnico estremamente professionale ma anche la società in ciascuna delle sue componenti ha recitato un ruolo importante”.

Infine un ringraziamento “sentito ai patron Paolo Durante e Franco Ronzi, primi tifosi del Sorrento, che con la loro presenza discreta ma costante mi hanno supportato, al presidente Cappiello, al vice presidente Mauro ma soprattutto al direttore generale Benito Starace con il quale ogni istante abbiamo condiviso idee, progetti e risultati che sono sotto gli occhi di tutti. In questa avventura mi hanno e ci hanno accompagnato i tifosi, che personalmente ho sentito vicini anche nei momenti più difficili perché riconoscono in me i loro stessi valori di attaccamento ai colori rossoneri”.

GiSpa