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Solidarietà agli autisti della SITA aggrediti a Pasquetta.  In Costiera amalfitana non possono stare da soli, il servizio torni con due autisti

Solidarietà agli autisti della SITA aggrediti a Pasquetta. In Costiera amalfitana non possono stare da soli, il servizio torni con due autisti . Il conducente con il bigliettaio era una costante in Costa d’ Amalfi , la SS 163 Amalfitana è una strada da incubo, nei fine settimana da aprile a ottobre c’è sempre un incidente, sempre una coda, sempre un problema e in due si risolveva meglio e subito, fra l’altro uno guidava, l’altro faceva i biglietti, e viceversa, uno cercava di far fare manovre mentre ci si incastrava nel traffico l’altro portava, una garanzia assoluta in caso di malore di uno dei due, o di gestione con la folla a bordo, ma anche una maggiore sicurezza con le aggressioni quasi quotidiane. Ebbene nessuno lo dice o propone, perchè non torna? L’aspetto economico? La tratta della Costiera amalfitana è la più ricca della provincia di Salerno, della Campania, anzi del Sud Italia, questo è un dato di fatto, allora di cosa parliamo?

Un lunedì di ordinaria follia quello vissuto oggi lungo la Statale Amalfitana. All’altezza di Conca dei Marini, in un contesto di traffico completamente paralizzato, due conducenti della società SITA SUD sono stati vittime di una brutale aggressione, prima verbale e poi fisica, da parte di un automobilista.

L’ennesimo episodio di violenza ai danni dei lavoratori
Le sigle sindacali FILT CGIL e FIT CISL hanno alzato immediatamente la voce, esprimendo una condanna ferma e indignata. Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato, ma dell’ennesimo anello di una catena di violenze che sta colpendo chi garantisce la mobilità in un territorio già di per sé complesso.

“Siamo di fronte a una situazione non più sostenibile,” denunciano i sindacati. “Chi svolge un servizio pubblico essenziale, operando sotto una pressione enorme a causa della viabilità critica, non può temere per la propria incolumità fisica e psicologica.”

Il nodo “Unico Costiera” e il boom del turismo
Secondo le organizzazioni sindacali, l’entrata a pieno regime del servizio Unico Costiera ha esasperato le criticità. L’aumento esponenziale dei flussi turistici, unito alla congestione stradale, ha creato un mix esplosivo che ricade direttamente sulle spalle dei conducenti.

L’incremento dei passeggeri e la pressione costante sulla circolazione stanno innalzando i livelli di rischio non solo per il personale viaggiante, ma per la stessa utenza trasportata. I lavoratori si ritrovano spesso soli a gestire tensioni che sfociano in intimidazioni e aggressioni.

La richiesta alla Prefettura: serve un tavolo urgente
Oggi la denuncia non basta più. FILT CGIL e FIT CISL chiedono ufficialmente la riapertura immediata di un tavolo presso la Prefettura di Salerno. Le richieste alle istituzioni sono chiare e prevedono misure straordinarie:

Maggiore presenza delle Forze dell’Ordine nei punti critici della Statale.
Sistemi di videosorveglianza a bordo e alle fermate.
Protocolli di pronto intervento per la tutela del personale.
“Chi aggredisce un autista, aggredisce la collettività”
Il messaggio dei sindacati è un monito rivolto a tutta la società civile e alle istituzioni locali: “Chi aggredisce un conducente aggredisce il diritto alla mobilità di tutti i cittadini”. La solidarietà ai due colleghi feriti si trasforma così in una battaglia per la dignità del lavoro e la sicurezza pubblica, con l’auspicio che le autorità intervengano prima che si verifichino episodi dalle conseguenze ancora più gravi.