Scossa tellurica di magnitudo 3.6 nella piana del Sele
Si è verificata nella sera del 20 aprile alle ore 20:47, con epicentro localizzato a soli 6 chilometri a sud di Eboli, a una profondità di 338 chilometri. Ai piani alti delle abitazioni mobili e lampadari hanno oscillato
Redazione – Una scossa sismica sussulto ha attraversato nella serata di del 20 aprile nella piana del Sele, riportando l’attenzione della popolazione sulla fragilità sismica del territorio.
Alle ore 20:47, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato una scossa di magnitudo ML 3.6 con epicentro localizzato a soli 6 chilometri a sud di Eboli, a una profondità di 338 chilometri.
Proprio l’elevata profondità del sisma ha evitato conseguenze drammatiche, ma non ha impedito che la scossa fosse distintamente avvertita anche a Battipaglia. Ai piani alti delle abitazioni mobili e lampadari hanno oscillato, spingendo molti cittadini a riversarsi sui social per cercare conferme e condividere la propria esperienza. Fortunatamente non si segnalano danni a persone o strutture, ma l’evento ha inevitabilmente risvegliato la memoria storica di un’area che ha pagato tributi altissimi ai movimenti della terra nel corso dei decenni.
Gli esperti classificano l’evento come un terremoto “profondo”, tipico delle dinamiche di subduzione del sottosuolo tirrenico e campano. Sebbene la paura sia stata tanta, la Protezione civile rassicura che la situazione è sotto controllo. “Monitoriamo costantemente la zona,” fanno sapere dalla Sala sismica di Roma, “ma scosse di questa profondità raramente preludono a eventi superficiali distruttivi”.
Resta però alta l’attenzione in questa terra che, per sua natura, non smette mai di ricordare la propria vulnerabilità e l’importanza di mantenere sempre alto il livello di preparazione e prevenzione. Il sussulto di ieri sera è un richiamo a non abbassare la guardia, a tutelare la sicurezza delle comunità e a continuare a studiare i fenomeni sismici che interessano la nostra regione.

