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Ravello, caso “La Rondinaia”: il Consiglio di Stato prende atto della rinuncia cautelare

Ravello, il Consiglio di Stato si pronuncia sul ricorso de La Rondinaia Spa: rinuncia all’istanza cautelare e spese compensate tra le parti.

Ravello. Si registra un nuovo sviluppo nella vicenda amministrativa che riguarda La Rondinaia S.p.a., la società coinvolta in un contenzioso con il Comune di Ravello e il Ministero dell’Interno.

Con un’ordinanza pubblicata il 6 marzo 2026, il Consiglio di Stato (Sezione Quinta) ha preso atto della rinuncia all’istanza cautelare presentata dalla stessa società nell’ambito del ricorso in appello contro la sentenza del TAR Campania – Salerno.

Il contenzioso

La vicenda nasce dal ricorso proposto da La Rondinaia S.p.a. contro:

  • il Ministero dell’Interno
  • il Sindaco di Ravello, in qualità di Ufficiale del Governo
  • il Comune di Ravello
  • L’azione legale mirava alla riforma della sentenza del TAR (n. 1581/2024), che aveva respinto il ricorso di primo grado.

    La decisione del Consiglio di Stato

    Nel corso del giudizio, la società appellante ha però depositato, in data 23 febbraio 2026, un’istanza di rinuncia alla domanda cautelare.

    Il Consiglio di Stato ha quindi:

    • preso atto formalmente della rinuncia
    • disposto la compensazione delle spese tra le parti

    L’ordinanza è stata adottata nella camera di consiglio del 5 marzo 2026, senza la presenza delle parti.

    Cosa significa

    La rinuncia alla fase cautelare indica che, almeno in questa fase, la società ha deciso di non proseguire con la richiesta di sospensione immediata degli effetti della sentenza del TAR.

    Resta tuttavia aperto il procedimento nel merito, che potrà proseguire con ulteriori sviluppi giudiziari.

    Una vicenda da seguire

    Il caso “La Rondinaia”, legato a uno dei luoghi simbolo della Costiera Amalfitana, continua a rappresentare un tema di interesse per il territorio di Ravello e per l’intera area, tra profili amministrativi, urbanistici e paesaggistici.