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Praiano, sosta selvaggia e prepotenza: l’assessore Amendola denuncia i “furbetti” del parcheggio privato

Praiano, sosta selvaggia e prepotenza: l’assessore Amendola denuncia i “furbetti” del parcheggio privato
Non si placa il malcostume in Costiera Amalfitana. Dopo i cartelli ingannevoli, spuntano i bigliettini minatori sui parabrezza. Il duro sfogo dell’assessore: “Atteggiamenti tracotanti e irrispettosi di chi si muove nell’ombra”.

A Praiano l’inciviltà non va in vacanza e, a finire nel mirino delle istituzioni locali, è un fenomeno che rischia di esasperare la comunità: l’appropriazione indebita di spazi pubblici per trasformarli in parcheggi privati esclusivi, con tanto di ritorsioni verso chi “osa” occuparli. Ad alzare la voce questa volta è l’assessore Agostino Amendola, che ha voluto denunciare pubblicamente una situazione ormai arrivata al limite del paradosso.

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Il precedente: la finta segnaletica
La misura è colma da tempo. Solo pochi giorni fa, infatti, un consigliere comunale aveva portato alla luce un episodio altrettanto grave: l’installazione di una segnaletica stradale fuorviante, posizionata ad arte per ingannare i residenti al solo scopo di “privatizzare” illecitamente un’area di sosta. Un campanello d’allarme che, purtroppo, non è servito a scoraggiare ulteriori episodi di arroganza.

Parcheggi inesistenti e post-it sul parabrezza
Il nuovo caso segnalato dall’assessore Amendola alza ulteriormente l’asticella della maleducazione. Alcuni cittadini continuano ad arrogarsi il diritto di rivendicare come proprie delle aree che non hanno alcun requisito per essere utilizzate come parcheggio. Spesso manca il regolare passo carrabile, oppure gli spazi sono talmente angusti da costituire, di fatto, dei semplici accessi pedonali.

Eppure, chi parcheggia in questi spazi “immaginari” si ritrova a fare i conti con l’intimidazione: bigliettini e post-it lasciati sui vetri delle auto, a rivendicare un possesso che non esiste.

Lo sdegno dell’assessore
L’assessore Amendola non ha usato mezzi termini per condannare questa deriva incivile, puntando il dito contro l’arroganza e la codardia di chi agisce di nascosto:

“Mi trovo nelle condizioni di dover fare lo stesso, restando basito dalle modalità con le quali certe persone, con fare tracotante ed assolutamente irrispettoso, si riconoscono aree di parcheggio inesistenti, vuoi per la mancanza di passo carrabile, vuoi per le dimensioni dell’area, e addirittura si riconoscono il diritto di attaccarti dei post sul parabrezza.”

Amendola ha poi voluto ricordare a questi “personaggi” la realtà dei fatti:

“Questi personaggi non ricordano evidentemente lo stato originario dei luoghi e soprattutto non si rendono conto di avere semplici accessi pedonali ma, ribadisco, la cosa più prepotente è quella, diretta o per interposta persona, di mettere le mani sulle cose altrui muovendosi nell’ombra, ovviamente.”

Un monito forte e chiaro, che sottolinea come il rispetto delle regole del vivere civile e degli spazi comuni debba tornare a essere una priorità assoluta, specialmente in un territorio dalle dinamiche logistiche delicate come la Costiera Amalfitana.