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Positano, turismo tra incertezze globali e nuovi flussi: “Aprile in calo, ripresa da metà maggio”

Turismo a Positano tra cambiamenti nei flussi e caro voli: meno spesa e cancellazioni ad aprile, ma attesa ripresa da metà maggio. L’analisi di Ambrogio Carro.

Positano resta una delle mete più iconiche del turismo internazionale, ma la stagione in corso si apre tra cambiamenti nei flussi e nuove incertezze economiche a causa del conflitto mediorientale. A fare il punto sulla situazione è Ambrogio Carro, coordinatore dello Sportello Imprese della città verticale. «Il contesto turistico positanese ha sempre goduto negli anni di una visibilità e notorietà elevata, essendo una delle mete turistiche più celebri e iconiche della Costiera Amalfitana, nota in tutto il mondo per il suo paesaggio verticale con case color pastello arroccate sulla scogliera. Si caratterizza come una destinazione romantica, raffinata e cosmopolita, capace di unire il lusso delle sue strutture ricettive a un’atmosfera autentica di borgo marinaro». Un’identità consolidata che negli anni ha attirato soprattutto il mercato statunitense, come sottolinea lo stesso Carro: «Negli anni passati, la presenza di turisti americani ha rappresentato circa l’ottanta percento degli arrivi e delle presenze, con una permanenza media di tre giorni». Negli ultimi tempi, però, lo scenario è cambiato: «Da qualche anno si è verificata una frammentazione degli arrivi e delle presenze. Molte sono state le nazionalità che hanno scelto la nostra località: Spagna, Olanda, Francia, Emirati Arabi Uniti, Argentina, Venezuela, Germania, Gran Bretagna». A incidere sull’andamento della stagione è anche il contesto internazionale: «Quest’anno non ci aiuta né la situazione geopolitica che ha sicuramente inciso sull’aumento del costo delle risorse energetiche. Ciò ha generato un aumento sia delle materie prime sia del costo dei biglietti dei voli, in particolare quelli provenienti dalla Corea del Sud. Chi oggi arriva nella nostra località paga il doppio dei costi per i biglietti aerei».
Un fattore che modifica anche il comportamento dei turisti: «Ciò comporta che nella spesa del soggiorno, il turista rimane attento con meno propensione alla spesa». A pesare è anche l’incertezza economica complessiva nell’intero contesto globale: «L’incertezza che ci accompagna da un bel po’ destabilizza i mercati finanziari, per questo si verificano spesso cancellazioni ed oggi per il mese di aprile c’è un vero buco, per fortuna la situazione migliora a partire dalla metà di maggio». In questo scenario, diventa centrale la gestione delle imprese turistiche, soprattutto in un contesto come quello della Divina: «Oggi è fondamentale per le imprese avere sotto controllo la situazione economica e contabile, almeno trimestralmente dobbiamo avere a disposizione dei bilanci per poter intervenire e correggere il tiro». E conclude evidenziando l’importanza del management e della consulenza aziendale: «Tutto sarà legato, in sintesi, alla gestione economica delle singole imprese che mai come adesso hanno necessità di essere seguite con un costante apporto in materia di una corretta consulenza aziendale».