Positano, un post sui social dopo un decesso denuncia presunte carenze sanitarie: si riaccende il dibattito
|Positano, sanità sotto accusa: “Non è stato fatto abbastanza”. Il dolore diventa denuncia
Dramma a Positano: un post sui social denuncia presunte carenze nei soccorsi e l’assenza del medico di base. Si riaccende il dibattito sulla sanità locale.
Un dramma che scuote la comunità e riporta con forza al centro del dibattito una questione mai del tutto risolta: l’assistenza sanitaria sul territorio. E’ un caso singolo che fa riflettere sulla problematica della Sanità che è responsabilità dello Stato e della Regione Campania che non investono sufficienti risorse, mancano medici, mancano servizi, e questo lo vediamo anche nella vicina Sorrento mentre addirittura a Vico Equense manca incredibilmente il pronto soccorso e un uomo dopo essere andato per controlli per un malore a Castellammare di Stabia è poi morto al ritorno in galleria, non ne parliamo in Costiera amalfitana dove non c’è un ospedale vero e proprio , fra l’altro irraggiungibile col traffico, il Costa d’ Amalfi a Ravello, e ci si può salvare solo grazie agli elicotteri, per i quali il Comune di Positano è stato l’unico sul territorio ad aver approntato un piano ed un’esercitazione. Nelle ultime ore, la morte di un uomo ha acceso una forte polemica dopo la pubblicazione di un duro sfogo sui social, apparso nel gruppo Facebook “Problematiche Positano”.
Un messaggio carico di dolore e rabbia, in cui si denunciano presunte criticità nei soccorsi e nell’assistenza medica ricevuta.
Lo sfogo sui social: “Lo avete ammazzato”
Nel post, diventato rapidamente oggetto di attenzione e commenti, il familiare racconta quanto accaduto:
“Mio padre è deceduto oggi, grazie alla mala sanità. Due ambulanze intervenute e per nessun medico la condizione clinica era grave. La cosa peggiore è stata il medico di base che continuamente chiamata non si è degnata di venire a casa perché a detta sua Positano è scomoda e ci sarebbero volute 3 ore. È vergognoso tutto questo. Soprattutto che in un paese come Positano non ci sia il medico di base. Vergogna. Lo avete ammazzato. Vergogna.”
Parole forti, che riflettono il dolore di una perdita improvvisa e la percezione che qualcosa non abbia funzionato come avrebbe dovuto.
Il grido dei familiari: “Poteva essere evitato”
Nel racconto emerge tutta la disperazione di chi ritiene che qualcosa si potesse fare. Un’accusa che, al momento, resta tale ma che chiede con forza verifiche e risposte.
“In momenti come questo le parole non bastano. Resta il dolore per una perdita che pesa ancora di più quando si ha la sensazione che poteva essere evitata. Spero davvero che venga fatta chiarezza e che chi ha delle responsabilità se le assuma fino in fondo. Positano non merita questo.”
Un messaggio che sintetizza il sentimento diffuso in queste ore: incredulità, rabbia, ma anche la richiesta di giustizia e trasparenza.
Il problema della sanità a Positano
Il caso riporta al centro una criticità già nota: la carenza di servizi sanitari adeguati in un territorio complesso come quello della Costiera Amalfitana.
Tra le principali problematiche segnalate:
- difficoltà di intervento rapido per via della conformazione del territorio;
- carenza o indisponibilità di medici di base;
- tempi di risposta non sempre adeguati nelle situazioni di emergenza;
- distanza dagli ospedali e conseguenti ritardi nei trasferimenti.
Una situazione che, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico, rischia di aggravarsi ulteriormente.
La richiesta: chiarezza e responsabilità
Al di là delle singole responsabilità, che spetterà eventualmente agli organi competenti accertare, resta una domanda più ampia: è adeguata l’assistenza sanitaria per i cittadini di Positano?
La comunità chiede risposte. Chiede che si faccia piena luce su quanto accaduto e, soprattutto, che episodi simili non si ripetano.
Perché quando il dolore si accompagna al dubbio che si potesse fare di più, la ferita diventa ancora più profonda.



