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Penisola Sorrentina da incubo: al caos del traffico si aggiungono risse e aggressioni alcoliche a Sant’Agnello

Quello che doveva essere un tranquillo fine settimana all’insegna del mare e del relax nella splendida cornice della Penisola Sorrentina, si è trasformato nin un vero e proprio incubo per residenti e turisti. Al già noto e temuto problema della viabilità,  oramai non fa neanche più notizia la media di tre ore per tornare a Napoli per chi si incammina dopo le 17 da Sorrento fino a Vico Equense per Castellammare di Stabia in un serpente di traffico e incidenti, infatti ci siamo concentrati sulle elezioni comunali e ci stanchiamo a ripeterlo che nei festivi e prefestivi è sempre la solita storia e vista l’incapacità delle istituzioni meglio andarsene da qui dopo le 22, si è infatti aggiunta un’allarmante escalation di violenza e degrado che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine in più punti della costa.

Il consueto inferno di lamiere

La serata è iniziata con il tradizionale, ma sempre esasperante, caos del traffico di rientro. Migliaia di veicoli si sono riversati in blocco sulla strada statale, paralizzando di fatto la circolazione da Sorrento fino a Vico Equense. Automobilisti e pendolari sono rimasti intrappolati per ore in code interminabili, un disservizio che ormai ciclicamente accende le polemiche sulla vivibilità e sulla gestione dei flussi turistici nel territorio.

Violenze e facinorosi a Sant’Agnello

Ma i disagi legati alla viabilità sono passati in secondo piano di fronte ai preoccupanti episodi di cronaca registrati nei comuni limitrofi. A Sant’Agnello, la situazione è degenerata quando veri e propri gruppi di facinorosi hanno scatenato il panico. Secondo le prime ricostruzioni, bande di giovani – probabilmente esaltati dal clima festivo o da futili motivi – si sono resi protagonisti di aggressioni immotivate, creando un clima di terrore tra i passanti ieri sera.

La piaga dell’alcol e la perdita di controllo

A peggiorare un quadro già critico è stato il massiccio e irresponsabile consumo di alcol. Diversi sono stati i casi segnalati, tra Sorrento e dintorni, di persone che hanno letteralmente perso il controllo. L’abuso di sostanze alcoliche ha fatto da innesco a comportamenti violenti e imprevedibili, sfociati in aggressioni fisiche e verbali sia ai danni di malcapitati passanti, sia nei confronti di chi tentava di riportare la calma. Urla, spintoni e risse sfiorate (o purtroppo consumate) hanno macchiato le strade della movida sorrentina, richiedendo un superlavoro per le pattuglie di Carabinieri e Polizia, oltre che per i soccorritori del 118 chiamati a intervenire per le medicazioni.

L’appello dei cittadini

L’escalation di questi giorni solleva nuovi e pressanti interrogativi sulla sicurezza in Penisola. Residenti e commercianti sono esasperati: «Non possiamo trasformarci in una terra di nessuno ogni fine settimana», denunciano alcuni cittadini sui social. La richiesta alle amministrazioni locali e alla Prefettura è unanime: servono maggiori controlli, un presidio più massiccio delle forze dell’ordine e regole più ferree sulla somministrazione degli alcolici, affinché la Costiera torni a essere un luogo di villeggiatura sicuro e non il palcoscenico per le scorribande di gruppi violenti.